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16/10/2020

Tubito: «La revoca del bando sulla discarica ritarda o vanifica i lavori di copertura e bonifica»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

L'EX SINDACO LO FA PRESENTE IN UNA NOTA SALANDRA
PIERO MIOLLA l SALANDRA. «Perché è stata revocata la determina 224-20 con cui si autorizzava l'espletamento della gara per i lavori di copertura e bonifica della discarica di Piano del Governo?» Così l'ex sindaco di Salandra, Gianfranco Tubito , il quale attraverso una nota ha spiegato che i nuovi amministratori avrebbero, a suo dire, consentito "al responsabile dell'Area tecnica, Domenico Terranova, di adottare la determinazione 465-20, con la quale, invocando una non ben motivata autotutela, ha revocato di fatto la 224-20. Viene così vanificato o, ritardato, un lungo iter procedurale che aveva finalmente portato all'indizione della gara da parte della Sua (Stazione unica appaltante, ndr ) di Matera ed i cui termini per presentare le offerte scadono il 21 ottobre. Sinceramente incomprensibili, oltre che illegittime, le motivazioni che hanno spinto ad adottare un simile atto. Soprattutto in considerazione del fatto che la discarica in questione rientra tra quelle in infrazione comunitaria ed i cui lavori dovevano cominciare a dicembre 2019, come da accordo sottoscritto dallo stesso Terranova a Roma, a settembre 2019, presso il ministero dell'Ambiente". Tubito ha poi fatto cenno alla storia della discarica di Salandra, che, ha scritto l'ex primo cittadino, "risale alla notte dei tempi, quando nel 1992 venne realizzata in un sito a dir poco infelice. È stata oggetto poi di svariate vicende, anche giudiziarie, sabotaggi notturni, sequestri e dissequestri, ampliamenti, ordinanze di chiusura disattese ed altro, tant'è che un attuale consigliere di maggioranza, anni addietro, ne ha tratto ispirazione per realizzare un cortometraggio insignito di notevoli premi, anche internazionali". Tornando all'attualità, Tubito ha ricordato che nella discarica "sono stati eseguiti lavori di copertura provvisoria dell'intera area, con fondi comunali per oltre 200mila euro, per contenere ed evitare la fuoriuscita di percolato, ma gli stessi nel giro di pochi mesi sono risultati del tutto inutili per la difficile e particolare ubicazione del sito, che necessita di interventi complessi ed importanti. Allo stato attuale esiste una litispendenza tra il Comune e l'ultima azienda che ha gestito la discarica, in quanto entrambe le parti vantano pretese". Insomma, una vicenda complessa, "dai tanti lati oscuri, che si stava avviando felicemente a conclusione con l'indizione della gara d'appalto. Qualcuno ha pensato bene di prolungarne l'agonia della discarica e di aumentare le preoccupazioni dei salandresi, ma, in merito, è stata tempestiva ed oculata la richiesta dei consiglieri di minoranza di ritirare immediatamente la determinazione, per non ostacolare così il regolare espletamento della gara