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10/01/2020

Tua, dai sindacati grave denuncia: «Servizio in progressivo decadimento»

Il Messaggero

CON IL LIVELLO POLITICO RAPPRESENTATO DALLA REGIONE (AZIONISTA DI RIFERIMENTO) È ORMAI SCONTRO APERTO
TRASPORTO PUBBLICO
PESCARA Micro aziende composte in alcuni casi da due soli addetti, che insieme (in tutto sono una quarantina) vanno a formare lo spezzatino delle concessionarie a cui la Regione e la società Tua avrebbero affidato i servizi del Trasporto pubblico locale, senza procedere a gare d'appalto e a tutto svantaggio sia dell'utenza che dei lavoratori. A questi ultimi non sarebbero stati garantiti neanche i diritti previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro. In alcuni casi, l'arruolamento sarebbe avvenuto utilizzando personale già in quiescenza dopo anni di servizio. Insomma, una visione capovolta della riforma che con la creazione della società unica del Tpl avrebbe dovuto portare alla razionalizzazione dei servizi e dei costi. La denuncia formulata ieri a mezzo stampa dalle organizzazioni sindacali di categoria (Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa Cisal) è stata messa nero su bianco anche con una serie di esposti indirizzati all'Ispettorato del Lavoro e all'Inps, mentre con il livello politico rappresentato dalla Regione - azionista di riferimento di Tua - è ormai scontro aperto. Un clima reso ancora più difficile dai tagli operati in un settore che rappresenta la seconda voce di spesa del bilancio regionale. Gli stessi sindacati hanno infatti denunciato minori finanziamenti per 15milioni l'anno dal 2015 a oggi operati sia dal fondo nazionale che dalla Regione. Tutto nasce dalla delibera del 29 novembre scorso con cui la giunta regionale avrebbe dato vita, secondo la denuncia dei sindacati, alla parcellizzazione del Tpl affidato a una miriade di piccole imprese: oltre 40 aziende concessionarie spesso sovrapposte nella erogazione dei servizi e mal distribuite sul territorio. In particolare, con l'atto di fine novembre, la Regione avrebbe previsto 18 affidamenti diretti e 5 lotti di maggiori dimensioni da porre invece a gara d'appalto. Andrea Mascitti (Fit-Cisl) pone subito una questione di carattere generale: Un'azienda pubblica non ha la finalità di fare utili ma di garantire servizi e occupazione. Questo non sta avvenendo in Tua ed è ciò che ci preoccupa.
Franco Rolandi, segretario generale della Filt Cgil, segnala un altro paradosso: Si sta assistendo alla parcellizzazione di affidamenti e sub affidamenti che porterà ad avere un numero di imprese superiore a quello di oggi. Tutto questo a danno anche di quelle 4-5 imprese private che operano sul mercato rispettando il contratto collettivo di lavoro. Giuseppe Murinni, della Uil Trasporti, pone un'altra domanda: Che sorte avranno a fine 2020 le aziende che continueranno ad avere gli affidamenti in proroga? Da un anno chiediamo un tavolo con la Regione che non arriva. Luciano Lizzi (Faisa-Cisal) si sofferma sui tagli operati nel trasporto ecologico (la filovia di Chieti è in funzione con due soli mezzi) in controtendenza con la mobilità del futuro.
Saverio Occhiuto
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