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22/09/2020

Trump fa slittare lo stop per Tik Tok Lanciato il patto con Oracle e Walmart Ma un giudice di San Francisco boccia il bando dell’amministrazione Usa contro WeChat L’ipotesi di accordo prevede la nascita di una nuova società dove i cinesi non avrebbero la

Il Secolo XIX - Paolo Mastrolilli

Paolo MastrolilliINVIATO A NEW YORKSi riapre la partita di TikTok e WeChat. Da una parte, il presidente Trump ha annunciato il suo appoggio ad un accordo che si va finalizzando per cambiare la struttura societaria della prima compagnia negli Usa, separandola dal governo cinese; dall'altra, un giudice di San Francisco ha bloccato il bando della seconda app, perché avrebbe violato il diritto alla libertà di espressione garantito dal Primo emendamento della Costituzione. Di sicuro, per il momento, c'è che lo stop previsto a partire da ieri sera non è avvenuto, ma le prospettive ora sono diverse per le due realtà coinvolte. Se l'intesa con ByteDance verrà confermata, TikTok potrà continuare ad operare come prima. Nel caso di WeChat, invece, si apre un complicato processo legale dagli esiti incerti, a meno che non emerga anche per lei una soluzione insieme politica e industriale.Venerdì il dipartimento al Commercio aveva annunciato che da domenica sera avrebbe vietato di scaricare e aggiornare TikTok e WeChat, accusando le due popolarissime app per la condivisione di video, messaggi, scambi commerciali, di essere in realtà strumenti dell'intelligence cinese. Secondo Washington le aziende a cui appartengono, cioè ByteDance e Tencent, sono obbligate per legge a condividere tutti i dati che raccolgono con le autorità di Pechino, spiando quindi i cittadini americani che le usano. Questo è inaccettabile per Trump, anche sullo sfondo della campagna presidenziale, dove lo scontro con la Repubblica popolare è diventato un elemento centrale della corsa con Biden, accelerato da quando ha avuto bisogno di individuare un capro espiatorio per la gestione fallimentare in America dell'epidemia di Covid. La partita però è più ampia di così, perché tocca anche il 5G, l'intelligenza artificiale e tutto il settore tecnologico, dove la Cina ambisce a diventare leader globale, nel quadro della sfida geopolitica lanciata alla primato mondiale Usa.La situazione è cambiata ieri, quando Trump ha annunciato il suo appoggio all'accordo in via di definizione per mutare l'assetto societario di TikTok. In base all'intesa Oracle, guidata dal suo alleato Larry Ellison, prenderebbe il 12,5% di TikTok Global, la nuova compagnia per le operazioni in America, fornendo anche servizi di cloud sicuri. Walmart invece acquisterebbe il 7,5%, aiutando invece le operazioni di e-commerce e i pagamenti. ByteDance conserverebbe quindi l'80% della proprietà, ma siccome il 40% dei suoi titoli appartiene ad investitori Usa tipo Sequoia Capital e General Atlantic, la maggioranza finirebbe nelle mani degli americani che dominerebbero anche il consiglio di amministrazione. Trump ha sottolineato che l'accordo creerebbe 25.000 posti di lavoro soprattutto in Texas, mentre Oracle e Walmart finanzierebbero un fondo da 5 miliardi di dollari per l'istruzione dedicato all'intelligenza artificiale. Dopo questa svolta il dipartimento al Commercio ha rimandato al 27 settembre l'inizio del bando, che però potrebbe non avvenire mai, se l'accordo verrà concluso. Più complessa è la situazione di WeChat. Ad agosto un'associazione di utenti aveva fatto causa al governo federale, perché il bando minacciato dall'amministrazione l'avrebbe privati di una piattaforma essenziale per la loro libertà di espressione. Il giudice di San Francisco Laurel Beeler ha dato loro ragione, congelando il provvedimento, ma questo è solo il primo atto di una sfida che si annuncia lunga e complessa. --