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09/10/2018

Trovata l’azienda che toglierà i detriti nell’area del ponte

La Provincia Pavese - Sandro Barberis

Prima gara deserta, il nuovo appalto è stato assegnato dalla Provincia per 63mila euro
Sandro Barberis / VIGEVANOLa Provincia dopo mesi d'attesa e una gara d'appalto andata a vuoto ha risolto il problema della rimozione dei detriti sotto il nascente ponte del Ticino. Sarà un'azienda della provincia di Bergamo, dietro un compenso di oltre 63mila euro, ad eseguire questo lavoro. Una vicenda che il presidente della Provincia, Vittorio Poma, aveva definito "pirandelliana". La prima gara d'appalto era stata giudicata troppo "povera" dalle aziende del settore. E c'era stata un diserzione di massa che rischiava di far rallentare la costruzione del nuovo ponte sul Ticino. Così la Provincia ha previsto 9mila euro di costi in più. Ma alla fine l'azienda vincitrice ha proposto un ribasso del 12%, annullando di fatto l'aumento previsto dopo la gara andata deserta.Questo cantiere, seppure economicamente poco rilevante rispetto al complesso dell'opera, è ritenuto fondamentale dalla Provincia. «L'esecuzione di questo lavoro ha un'importanza determinante per l'utilizzo delle aree di cantiere e quindi per la prosecuzione dell'infrastruttura», spiegano i tecnici. Senza la rimozione della terra inquinata da detriti di vario genere, tra cui alcuni contaminati anche d'amianto, il cantiere rischiava il blocco. Ora la matassa è stata sgarbugliata. I rifiuti da rimuovere sono scarti accumulati nel corso degli anni del cantiere, ma anche gettati precedentemente vicino al greto del fiume. Tra i rifiuti ci sono anche parti che contengono amianto e quindi vanno smaltite con una particolare procedura. Intanto proseguono i lavori di costruzione del ponte. Il viadotto è in costruzione dal 22 novembre 2011. Poi i lavori erano stato interrotti tra il 2013 ed il 2015 per il fallimento della prima azienda appaltatrice, la Cesi di Imola. L'appalto è passato alla Polese di Udine. L'opera è finanziata dall'Anas, che finora ha pagato 34 milioni di euro, il resto, per raggiungere la cifra complessiva di 51 milioni di euro necessari per l'intero cantiere, dovrebbe arrivare entro fine anno. L'apertura del ponte è stata posticipata. Non sarà più quest'inverno, come era stato annunciato nel 2017. Il presidente della Provincia, ente appaltatore del cantiere, ha annunciato che il viadotto sul Ticino sarà aperto nell'estate del 2019.«Il ponte in sé potrebbe essere terminato prima di quella data - ha spiegato Poma -. Però prima dobbiamo realizzare la nuova viabilità, con la rotonda su parte dell'area ex Bocca». Per la viabilità di collegamento la Provincia ha allegato un'analisi sul traffico richiesta dall'Anas per il via libera definitivo all'opera. --

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