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15/09/2020

«Trovarsi a 50 anni senza un lavoro è un colpo difficile da incassare»

Il Tirreno - A.C.A.C.

Parlano gli operai della ditta di sabbiatura e verniciatura che fino a pochi mesi fa operava dentro al parco industriale la crisi isolfin: le testimonianze
ROSIGNANOC'è chi lavora all'interno del parco industriale da dieci anni e chi da trenta. E per tutti reinventarsi adesso risulta impossibile. «Anche perché abbiamo sempre fatto quel tipo di lavoro, come facciamo a cambiare attività adesso? E poi diciamo la verità, reinserirsi altrove a cinquantanni è impossibile». Fabrizio Biondi è uno dei quattordici dipendenti della Isolfin, una ditta di sabbiatura e verniciatura attiva da anni all'interno del parco Solvay per cui seguiva una serie di appalti. L'azienda ha deciso di interrompere l'attività all'interno del sito industriale di Rosignano e i dipendenti, dal maggio scorso, attendono di capire se potranno essere assunti da altre imprese di manutenzioni che operano nel parco Solvay.«Ho 54 anni - prosegue Biondi - e nel 1988 ho cominciato a lavorare dentro l'area Solvay per varie ditte, l'ultima, dal 2001, è stata Isolfin». Azienda che prima della stagione estiva ha annunciato di non essere interessata a rinnovare l'appalto che ha seguito per anni in Solvay. Da qui la doccia fredda per i 14 dipendenti, 12 operai e due amministrativi.«Ho una moglie che lavora come stagionale - dice ancora Biondi - e due figli. È una sensazione bruttissima pensare di restare senza un a occupazione a questa età. Non posso ancora andasse in pensione, ma è chiaro che l'unica speranza è che altre dite di manutenzioni attive nel parco industriale possano assumerci».Situazione analoga per Alessandro Mantovani, anche lui attivo da trentacinque anni come operaio. «E dal 1985 - ricorda - che lavoro dentro la Solvay, ho cambiato varie ditte fino ad arrivare nove anni fa alla Isolfin. Da fine aprile, quando l'azienda ha detto di voler interrompere l'attività a Rosignano, aspetto di sapere cosa sarà del mio futuro. E so bene che rientrare nel mercato del lavoro a questa età è praticamente impossibile». Mantovani spiega che da maggio ad oggi, «essendo terminato l'appalto di Isolfin in Solvay, abbiamo lavorato a turno su un altro appalto che la ditta ha alle Morelline. Chi non lavorava prendeva ferie o qualche giorno di cassa integrazione, a me hanno già tolto tre giorni dal Tfr. Il problema è che prima della fine di settembre anche l'appalto alle Morelline finirà e ancora non sappiamo se avremo un altro lavoro».Nelle stesse condizioni anche il collega Marzio Reale, 50enne che da sei anni lavora per Isolfin. «Dopo che l'azienda ha finito il lavoro dentro la Solvay - spiega -, da luglio ho usato un po' dei tanti giorni di ferie che avevo accumulato. Poi ad agosto abbiamo lavorato a turno per l'altra commessa che Isolfin ha nella zona delle Morelline. Ma ci hanno già detto che questa attività finisce tra pochi giorni. E da ottobre cosa sarà di noi? Sono mesi che sembra debba essere trovata una soluzione per noi dipendenti, ma invece poi sfumano le possibilità di essere assunti da altre realtà all'interno del parco Solvay». --A.C.