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10/06/2020

Troppo lobbismo nel piano Colao: giallorosa nervosi

Il Fatto Quotidiano - Luca De Carolis e Paola Zanca

FRONTE DEL GOVERNO
DE CAROLIS E ZANCA A PAG. 2 - 3 Tutto il Pd riunito canta la stessa canzone: " Non si può tirare a campare, basta chiacchiere " . E da Palazzo Chigi, la casa del presidente del Consiglio sempre più terzo rispetto ai partiti, filtra un ' unghiata: " Forse dà fastidio l ' altissimo consenso di cui gode Giuseppe Conte " . Ed è già questa la fotografia di una maggioranza che sta assieme per forza. " Navighiamo a vista " rias sume una fonte di governo del M5S, dove non mancano i critici del premier, anzi. Ma tanto " u n ' alter nativa non c ' è, anche con un minimo rimpasto verrebbe giù tutto " sostiene il grillino di rango. Figurarsi se tirassero giù il Conte che piace a pochi ma di cui nessuno può fare a meno. Perché un vero piano B non c ' è. E poi perché è davvero troppo forte nei sondaggi. Quello di Sky domenica raccontava che un M5S guidato dall ' av vo cato risalirebbe al 20 per cento, sopra il Pd. Un dato che ha colpito molto i big 5 Stelle e che ha suscitato altri mal di pancia tra i dem. E comunque a complicare le cose c ' è anche e innanzitutto il Mes, il fondo Salva-stati che anche ieri Nicola Zingaretti ha descritto come " una leva s traordinaria " . Provocando la replica del Movimento: " L ' insi stenza del Pd sul Mes non scalfisce la nostra posizione, semmai rischia di indebolire la posizione dell ' Italia in Europa " . Ma non basta, perché in serata dal M5S urlavano contro " il blitz vergognoso di Pd e centrodestra nelle Marche, che a tre mesi dalle Regionali vogliono modificare la legge elettorale per impedire che i candidati presidenti eletti in Consiglio siano solo i primi due " . UN ' ALTRA RISPOSTA al curaro al segretario dem: " Si presume che Zingaretti non ne fosse al corrente quando oggi faceva un appello a non ostacolare nei territori le alleanze... " . Non proprio un buon viatico per Conte, che ieri sera ha riunito i capidelegazione di maggioranza, assieme al ministro per l ' Econo mia Gualtieri e al sottosegretario Riccardo Fraccaro, per raccontare cosa ha in mente per gli Stati generali per l ' ec o n o mi a , che inizieranno a Roma giovedì. Il premier ha illustrato a grandi linee gli obiettivi e il programma, dicendosi disposto anche a invitare le opposizioni. Un modo per ricucire innanzitutto con il Pd, che lo aveva accusato di " non averci detto niente prima " . Nel frattempo ieri dalla task force guidata da VittorioColaoè arrivatoilrapporto per la " ripar tenza " di u n ' Italia " resiliente " . Peccato che molta della nostra capacità di difenderci da " futuri choc di sis tema " , dipende da parole d ' ordine che sentiamo da qualche decennio: innovazione, digitalizzazione, parità di genere, inclusione e " rivoluzione verde " . A Palazzo Chigi l ' hanno già liquidata come la scoperta dell ' acqua calda. Ma forse non hanno ancora letto le 121 schede di lavoro. Perché hanno ragione - Colao e i suoi - a dire che " questo non è un libro bianco, sono azioni concrete " . Che siano in linea con l ' e spe ri en za giallorosa, è tutto da vedere. La prima riguarda l ' an n os a questione su cui Confindustria minacciava barricate: " Esclu dere il contagioCovid-19 dalla responsabilità penale del datore di lavoro per le imprese non sanitarie " , recita il rapporto Colao, che esonera le aziende anche nel caso in cui l ' Inail riconosca l ' infortunio al lavoratore. Altre - come la deroga per il 2020 al decreto Dignità, che amplia i rinnovi dei contratti a termine - le avevamo già sentite. Altre pure, ma in tempi non sospetti: tipo la voluntary dis c l o s u re - ovvero, il condono - per lavoro nero e redditi non dichiarati. Una prece sul passato, mentre per il futuro tornano gli antichi incentivi all ' uso del contante e il bando alle banconote sopra i 100 euro. Poi c ' è la proroga delle concessioni: si citano le spiagge ma pure le autostrade, il gas, l ' energia. E sempre le concessioni vengono evocate per " beni immobiliari di valore storico e artistico " da trasformare in alberghi. Si immagina un divieto di opposizione degli enti locali per infrastrutture di " interesse strategico " . E semplificazioni al Codice degli appalti. Decisioni che - spiegano dal governo - saran no solo " una base di partenza " per il piano di rilancio. Che riguarda anche concorsi pubblici, dottorati di ricerca e asili nidi aperti anche nei festivi. Peccato che il sabato del villaggio, a occhio e croce, sia soprattutto quello delle solite lobby.
P ROTAG O N I ST I STEFANO PATUANELLI • Il ministro dello Sviluppo Economico " p a c i e r e " tra Conte e Franceschini DARIO FRANCESCHINI • Il capodelegazione dem ha criticato l ' annuncio del premier Conte sugli Stati generali MATTEO RENZI • Ieri su La7 ha ironizzato: " Ho fatto pace con Conte e ha iniziato a litigarci il Pd "
Alleati divisi sulla Fase 3 Giuseppe Conte, Vittorio Colao e Nicola Zingaretti FOTO ANSA / LA PRESSE