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16/06/2019

Troppi tir forzano il Puleto Il Comitato: “E’ attentato alla sicurezza stradale”

Corriere di Arezzo

Il viadotto malato Esposto per colpire i trasgressori: "Sono pericolosi per il transito e deteriorano la struttura. Via la patente anziché 50 euro di multa"
di Davide Gambacci SANSEPOLCRO • E' stato predisposto, poi firmato e subito spedito con destinazione la Procura di Arezzo: nuovo esposto relativo alla drammatica situazione che sta vivendo oramai da sei mesi la E45. Questa volta obiettivo puntato sul "transito selvaggio nei viadotti pericolanti". E' quanto emerso ieri mattina nel corso dell'll 0 presidio organizzato dall'attivissimo comitato E45 punto 2. "Chiediamo - commentano Gianluca Cirignoni e Walter Canicchi, i due portavoce - che coloro i quali hanno infranto e infrangono il divieto di transito sul viadotto Puleto (come riportato nella prescrizione della Procura) siano indagati per "attentato alla sicurezza dei trasporti", ovvero l'articolo 432 del codice penale. Ovviamente sarà poi la Procura a valutare il tutto, seppure a nostro avviso chi infrange questo divieto mette a rischio la pubblica incolumità durante il transito, ma anche dopo, perché contribuisce a deteriorare ulteriormente una infrastruttura già gravemente ammalorata". Il presidio, oramai in maniera sistematica tutti i weekend, si è tenuto sotto il ponte della E45 lungo la Senese Aretina nei pressi dello svincolo di Sansepolcro Sud. In bella evidenza una serie di striscioni dove erano stati riportati dei messaggi fin troppo chiari. "Ringraziamo - proseguono Cirignoni e Canicchi la polizia stradale che svolge un'attività importante per sanzionare i trasgressori e ha già elevato oltre 100 contravvenzioni a soggetti che, a nostro avviso, dovrebbero finire nel mirino della Procura. Riteniamo che per far finire questa grave situazione e liberare la Polstrada per altri compiti, basterebbe che il divieto fosse disposto dal Prefetto anziché dall'ente gestore: infatti - puntualizzano dal comitato E45 punto 2 - attualmente si rischiano solo 50 euro di multa mentre con l'intervento della Prefettura nessuno rischierebbe di farsi sospendere per mesi la patente insieme alla carta di circolazione". Il tratto toscano della E45 da pochi mesi addirittura fino alla svincolo di Verghereto, quindi già in territorio romagnolo - ricade nella competenza della Polstrada del distaccamento di Città di Castello;controlli massicci, seppure qualcuno - e le foto sono diverse anche sul web - riesce a farla franca. Ricordiamo che sul viadotto del Puleto possono transitare solamente i mezzi, che siano trasporto cose o persone, la cui portata a pieno carico sia inferiore alle 3,5 tonnellate. Ma dal movimento E45 punto 2 continuano. "Non vogliamo criminalizzare nessuno, ma non è tollerabile una situazione del genere pertanto auspichiamo che Procura e Prefettura ci ascoltino. Ribadiamo che per noi la soluzione per la E45 può passare solo dal riconoscimento dello stato di emergenza da parte del Governo che consenta ad un commissario straordinario di agire in deroga alla normativa sugli appalti per sistemare la vecchia strada e riaprirla al traffico leggero e pesante, intanto che i viadotti vengono integralmente ristrutturati". Sta di fatto, però, che la situazione è ancora piuttosto lunga e decisamente delicata: lo stesso Claudio Marcelli, oggi sindaco di Pieve Santo Stefano ma che ha sempre seguito insieme all'ingegner Bragagni la questione E45 e vecchia 3Bis, proprio nei giorni scorsi aveva ricordato che le procedure per il cantiere della 3Bis sono in atto, ma essendo trattate come un normale iter le tempistiche saranno più lunghe; se fossero state trattate con una forma di emergenza la situazione sarebbe stata più celere. Ieri mattina, quindi, tramite raccomandata un nuovo esposto è stato spedito negli uffici della Procura di Arezzo tanto da finire nella scrivania del Procuratore Capo, il dottor Roberto Rossi.

Foto: Presidio E45


Foto: Undicesima volta dal 16 gennaio, giorno della chiusura del ponte