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24/04/2021

Troppi locali nati in piena pandemia «C’è il rischio di infiltrazioni»

Corriere del Veneto - S.Ma.

In prefettura
C'è un fenomeno anomalo che la guardia di finanza di Treviso sta tenendo sotto osservazione da alcuni mesi: locali e ristoranti che spuntano qua e là in tutta la provincia (e nel resto del Veneto). Le fiamme gialle ne hanno parlato ieri nel corso del tavolo di monitoraggio sul disagio economico e sociale che trattava principalmente il tema della legalità e i rischi delle infiltrazioni mafiose: «Rileviamo la nascita, anche in tempo di pandemia, di un numero elevatissimo di nuove imprese, sia individuali che societarie, e frequenti modifiche delle compagini societarie, ciò fa presagire il tentativo di costituire soggetti economici "zombie" per intercettare risorse e finanziamenti che verrebbero così sottratti all'economia sana». L'allarme parte dalla Prefettura al termine del tavolo fra istituzioni, forze dell'ordine, rappresentanza delle imprese e del sistema bancario: la risposta al pericolo di infiltrazioni criminali arriverà da un implementato controllo sulle situazioni fragili ed esposte, dalle attività in difficoltà finanziaria del commercio a quelle dell'edilizia; tutto il settore degli appalti e dei fondi pubblici sarà sotto stretta vigilanza in particolare per le grosse somme di denaro che arriveranno grazie al Recovery Plan. Treviso Imprese Unite chiede un intervento specifico: contingentare le licenze dei pubblici esercizi per «evitare che aziende con fondi di dubbia provenienza investano, appena verranno sbloccati gli sfratti, nell'apertura di locali rimasti vuoti», ma anche perché «andrebbero a generare ulteriore concorrenza alle aziende che hanno lottato per mesi per salvare la propria attività». Ma non si parla solo di ristori per le chiusure nelle aziende del commercio. Il 20% dei lavoratori del settore, ottomila persone, è composto da professionisti e partite Iva (avvocati, consulenti, iscritti ad ordini o no) che, di quegli aiuti per i mesi di pandemia, non hanno visto l'ombra; molti di loro hanno potuto contare solo sui Bonus Inps della prima metà dell'anno scorso. Ascom Confcommercio ha quindi previsto un pacchetto che favorisce l'accesso al credito, sia per l'attività che per la casa e la famiglia.