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25/06/2020

«Troppi disservizi, rivediamo le concessioni Questa crisi alimenta una catastrofe»

Il Secolo XIX - Gilda Ferrari

ANTONIO GOZZI L'ad del gruppo Duferco: «La marginalità della nostra regione è evidente»
L'intervistaGilda Ferrari / Genova«Il problema della marginalità del peso della Liguria a livello nazionale è sempre più evidente. La portualità ligure è strategica, ma poiché la cultura economica del Paese è scarsa il concetto non passa. Se non alziamo la voce noi, fuori regione le nostre sorti interessano a nessuno». Antonio Gozzi, ad del gruppo Duferco, condivide l'appello alla mobilitazione di Luigi Attanasio.Come impatta la situazione autostradale sul sistema economico ligure?«In maniera drammatica. Il funzionamento degli uffici viene ulteriormente ostacolato. Per la prima volta in 30 anni, questa mattina sono venuto a Genova in treno. Se incroci il dato aziendale con quello portuale, dei traffici commerciali, è una catastrofe, di cui peraltro non capisco la genesi».Aspi ha dovuto avviare cantieri urgenti?«Viaggio tra il Tigullio, Genova, Milano e Brescia: sono un osservatore attendibile. Molti cantieri erano stati aperti prima del lockdown e sono stati sospesi, per essere riaperti adesso. Perché i lavori non hanno proceduto anche nel periodo di lockdown, in cui le autostrade erano praticamente vuote? Perché si sono persi mesi?».Ritorsione di Aspi, che ha in corso un braccio di ferro con il governo?«Non ho elementi per giudicare. Certo, convincere le persone a lavorare su opere che non hanno la visibilità internazionale della ricostruzione del ponte Morandi è più difficile, ma si tratta di problemi organizzativi che avrebbero potuto essere risolti». La gestione del governo del dossier Aspi-concessione?«Fa parte delle cose che devono essere decise e non vengono decise. Come il Mes: qualcuno ha capito se l'Italia prenderà o no quei soldi?»Come Ilva?«Esatto. Il governo non decide, prende tempo, vuole scollinare le elezioni regionali. Perché Ilva o la vuoi o non la vuoi, c'è poco da girarci intorno. Ma dire che la vuoi significa avere contro mezza Taranto».La concessione andrebbe revocata ad Aspi?«Non conosco le carte e quindi non do giudizi. Le diverse vicende con la società, compresa quest'ultima, dimostrano enormi disservizi a fronte dei quali il rapporto con il concessionario va rivisto. C'è un tema di revisione della concessione. Tornando in Liguria, i disagi di questi giorni ripropongono il tema del decentramento sui territori.«È un tema centrale, lo sostengo da tempo. Per come è configurata, la Liguria viene letteralmente paralizzata da problemi sulla rete autostradale: l'accentramento di tutte le funzioni a Genova ha reso più fragile il sistema regionale».Concentrare servizi e attività in un luogo serve a fare economia?«No, anche se alcuni lo sostengono. Per rendere più resilienti i sistemi devi decentrare. Perché intanto concentrare i servizi non ti permette comunque di tagliare i costi del personale e la congestione genera costi aggiuntivi legati ai disservizi. I sindaci di Parigi e Sidney sostengono che il cittadino debba raggiungere i servizi in 20 minuti al massimo. In Liguria c'è uno storico squilibrio tra il capoluogo e le riviere». Duferco ha sede a Genova, dove lavorano 388 persone. Come vivete questi giorni?«Con difficoltà, perché più del 50% dei nostri lavoratori non risiede a Genova ma lungo le "ali". Continuiamo a lavorare con un mix di smartworking e presenza fisica, c'è un ritardo sul ritorno alla normalità».Duferco ha realizzato le travi che tengono insieme l'impalcato del nuovo ponte.«Siamo orgogliosi di questo. La ricostruzione del ponte Morandi ha dimostrato che l'industria italiana ha grandi capacità progettuali e realizzative. Questo è un Paese dove le infrastrutture non si fanno per colpa della burocrazia». Il modello Genova deve essere duplicato per altre opere?«Non sono un esperto di codice degli appalti, ma il mero recepimento della normativa europea semplificherebbe le procedure. I commissariamenti sono eventi straordinari».Il presidente della Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio, ha fatto un appello alla mobilitazione della Liguria per protestare contro quanto accade.«Condivido pienamente». --