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06/09/2018

Triscina, si ferma l ‘ appalto per le ruspe ma già si lavora per la riqualificazione

Giornale di Sicilia - Francesca Capizzi

abusivismo edilizio. Un ricorso presentato al Tar contro l ' aggiudicazione frena i provvedimenti che riguardano 85 villette. L ' udienza è fissata per il 25 settembre
0 L ' impresa esclusa: chi ha vinto la gara non ha i requisiti Delle undici ditte che avevano presentato domanda ne erano state ammesse solo dieci. Si pensa ad un concorso di idee per valorizzare le aree da bonificare, con il coinvolgimento dell ' Istitu to nazionale di urbanistica
Castelvetrano OOO Il Comune di Castelvetrano già programma la rinascita di Triscina, con un progetto da selezionare attra verso un concorso nazionale di idee, ma intanto il primo passo, la demoli zione delle villette abusive, rischia di arenarsi sulle sabbie mobili della giu stizia. È stato infatti presentato un ricorso contro l ' aggiudicazione dell ' appalto e il Tar di Palermo se ne occuperà il prossimo 25 settembre. È stata la ditta di Borgetto «Di Fiore Rita» a chiedere l ' annullamento del provvedimento emesso dal commis sario straordinario del Comune di Castelvetrano e dal Libero Consorzio di Trapani con il quale è stata aggiudicata la gara d ' appalto per la demolizione delle costruzioni abusive di Triscina. La ditta che ha proposto il ricorso sostiene che la società che si è aggiudicata l ' appalto, la Cogemat Srl di Trapani, non poteva aggiudicarsi la gara per la mancanza dei requisiti previsti dal bando. In particolare, secondo quanto sostiene il legale della ditta ricorrente, Giovanni Immordino di Palermo, la Cogemat non avreb be specificato le risorse messe a disposizione di un ' altra impresa coin volta nell ' appalto con il ruolo di ausi liaria, la «Baronci Salvatore» di Terni, né tantomeno avrebbe indicato i propri costi della manodopera, né quelli relativi alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Ciò comporta, come sostiene il legale dell ' azienda di Bor getto, la nullità dell ' aggiudicazione della gara. La richiesta è di assegnare l ' appalto proprio alla Di Fiore, la ditta esclusa. Non è stato possibile ieri po meriggio entrare in contatto con i rappresentanti della trapanese Cogemat. Il Comune di Castelvetrano sarà assistito dall ' avvocato Francesco Vasile, il quale sta predisponendo gli atti per la difesa in vista dell ' udienza che sarà celebrata il 25 settembre al Tar di Palermo. Se il Tar dovesse accogliere in prima battuta l ' istanza di sospen sione proposta della ditta di Borgetto i tempi di demolizione si allungherebbero. In caso contrario, sul cammino delle ruspe verso gli ottantacinque immobili da demolire potrebbe ro non esservi più altri ostacoli. Delle undici ditte che avevano presentato la domanda, ne erano state ammesse dieci. All ' apertura delle buste erano presenti quasi tutte le imprese. Le costruzioni abusive sono state realizzate in zona di assoluta inedifi cabilità, ovvero nella fascia entro i 150 metri dalla battigia. La gara d ' appalto aveva subito già un primo intoppo. Lo scorso 7 marzo era saltata l ' aper tura delle buste per l ' assegnazione dell ' appalto. Si sarebbe dovuto procedere alla scelta di una delle undici ditte, ma alcuni rappresentanti della commissione che si occupa del con trollo della procedura per l ' aggiudi cazione degli appalti - ovvero la Cuc dei Comuni di Castelvetrano, Cam pobello di Mazara, Partanna e Maza ra del Vallo - si erano nel frattempo dimessi. Lo sblocco si era poi avuto con la sottoscrizione di un accordo tra la commissione straordinaria alla guida di Castelvetrano e il Libero Consorzio comunale di Trapani. In attesa delle ruspe, il Comune già studia la riqualificazione della borgata marinara che sorge ai piedi della zona archeologica dei templi di Seli nunte. «Per la valorizzazione delle aree oggetto di demolizione - dice Claudio Vitale, funzionario del setto re Urbanistica a Castelvetrano - ab biamo in programma di indire un concorso internazionale di idee con il coinvolgimento dell ' Istituto nazionale di urbanistica». Ma non basta, c ' è un altro provvedimento in cantiere. «Si sta pensando a un sistema per premiare i privati che decidessero di demolire in proprio». Il tutto con l ' obiettivo di cancellare il cemento selvaggio e fare rifiorire Triscina: un cammino che l ' amministrazione co munale intende fare conoscere e studiare, a scopo educativo, ai più giovani.

Foto: Una ruspa in azione a Triscina per demolire un abuso edilizio