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05/10/2021

trinità d’agultu

La Nuova Sardegna - di Tiziana Simula

Il Tar: regolare l'appalto sulla pulizia delle spiagge Rigettato il ricorso contro il Comune presentato dalla società seconda classificata Al centro del contenzioso la gestione e manutenzione di Isola Rossa e Marinedda
di Tiziana SimulawTRINITÀ D'AGULTUIl ricorso presentato dalla società Cgcom contro il Comune è infondato e l'appalto vinto il 9 giugno scorso dalla Sapico per la pulizia delle spiagge di Marinedda e Isola Rossa è regolare. Così ha deciso il Tar entrando nel merito della controversia che vedeva contrapposti la società seconda classificata e l'amministrazione comunale: i giudici del tribunale amministrativo non hanno confermato le conclusioni a cui erano giunti inizialmente nella fase cautelare. Con un' ordinanza del 22 luglio, infatti, il Tar aveva accolto la richiesta della ricorrente e sospeso l'appalto alla società aggiudicataria. La Cgcom, attraverso gli avvocati Alberto Piccinnu e Giovanni Cossu, riteneva l'aggiudicazione dell'appalto da parte della Sapico illegittimo per mancanza di requisiti: contestavano nello specifico la mancata iscrizione della società all'albo gestori ambientali categoria D7 necessaria per il trasporto dei rifiuti raccolti in discarica. Dall'esame nel merito della controversia è emerso che questa prestazione non è compresa nell'appalto e, pertanto, non è necessaria l'iscrizione della società in quella categoria specifica dell'albo. Il Comune (inizialmente non costituito in giudizio), ha prodotto nell'udienza conclusiva, attraverso i propri legali, gli avvocati Claudia Spezziga e Benedetto Ballero, una serie di atti e il capitolato speciale d'appalto dimostrando che la società aggiudicataria del servizio deve limitarsi alla raccolta e al conferimento dei rifiuti in un punto all'interno dell'area demaniale, mentre a occuparsi del trasporto in discarica dei rifiuti raccolti è la società che si occupa del servizio di nettezza urbana nel comune, la Ambiente Italia srl. Il Comune guidato dal sindaco Giampiero Carta, aveva indetto una procedura per l'affidamento diretto del servizio per la stagione balneare 2021, con il criterio del prezzo più basso. Il 9 giugno scorso, all'apertura delle buste, la Sapico, che aveva proposto l'offerta economica più vantaggiosa, si era aggiudicata l'incarico, mentre la Cgcom, con una percentuale di sconto del 4,7 per cento, si era classificata seconda. Ma la società contestava al Comune le modalità di affidamento dell'appalto, ritenendo che la vincitrice non avesse i requisiti di legge per effettuare quell'attività. Ora la sentenza con cui il Tar respinge il ricorso della Cgcom e condanna la società a pagare le spese di lite in favore del Comune ( 3mila euro).