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18/02/2021

Trincerone Est, c’è l’accordo 650mila euro per la consegna

Il Mattino

PUBBLICATA LA DELIBERA MANCA SOLTANTO LA FIRMA DEI TECNICI DI PALAZZO DI CITTÀ POI IL VERSAMENTO DELLA CIFRA ALL'AZIENDA
Diletta Turco
Sono trascorsi quasi dieci anni dal momento in cui l'appalto del valore allora di 8 milioni di euro fu assegnato e, dopo poco, messo a contratto. In questo periodo di tempo non sono mancati malumori, incomprensioni e persino cause e contenziosi a sei zeri. Sta di fatto che la delibera di giunta del Comune di Salerno di lunedì scorso sembrerebbe messo la parola fine alla diatriba con l'associazione temporanea di imprese che si è aggiudicato il cantiere del Trincerone Est. «All'esito di lunghi confronti tecnici e legali si legge nel documento - le parti hanno intavolato una trattativa per valutare la definizione transattiva della lite».
LA DELIBERA
Nella delibera di giunta si legge, nitidamente, l'arrivo dell'accordo tra le parti. Si dà «atto si legge nel testo deliberativo - che l'ATI appaltatrice, Fadep S.r.l., la Andreozzi Costruzioni S.r.l. e la Vive S.r.l. da un lato e il Comune dall'altro convengono, tra l'altro, che a fronte delle pretese vantate con le riserve iscritte in atti e portate in giudizio, tenuto conto delle penali contrattualmente previste e che il Rup ha inteso applicabili a tacitazione e saldo di ogni e qualsiasi pretesa risarcitoria presente e futura vantata per l'appalto, considerato concluso, il Comune verserà all'ATI la somma complessiva ed omnicomprensiva di 650mila euro da corrispondersi entro il termine di giorni quindici dalla sottoscrizione del relativo atto transattivo». Dal momento in cui, quindi, le aziende titolari dell'appalto e i tecnici comunali firmeranno l'accordo, i soldi oggetto della transazione saranno versati nelle casse delle imprese titolari. Il versamento azzererà tutte le pendenze e i contenziosi in atto tra il Comune e l'associazione temporanea di impresa. E, soprattutto, come si legge nelle righe della decisione di Palazzo di Città, l'appalto del Trincerone est è ritenuto ufficialmente concluso, quindi in attesa solo della soluzione della questione giudiziaria prima della inaugurazione. Verosimile, dunque, che poi anche i tempi per l'inaugurazione ufficiale dell'opera siano altrettanto brevi.
LA PENDENZA
C'è, però, un passaggio da dover considerare e che viene rimarcato all'interno della delibera. E che riguarda una serie di passaggi intermedi che hanno portato all'accordo (che, tecnicamente, non è stato però ancora firmato). E il passaggio in questione riguarda un'altra pendenza che unisce il Comune di Salerno e la Andreozzi Costruzioni. Si tratta di 150mila euro che le casse di Palazzo di Città hanno pagato «a definizione e saldo del debito della Andreozzi Costruzioni nei confronti della subappaltatrice CR&A s.r.l» e relativo ad un «decreto ingiuntivo del 2019 reso dal Tribunale Civile di Salerno che è stato contestato ed opposto dalla Andreozzi Costruzioni s.r.l. con giudizio tutt'ora pendente». Questa somma versata dal Comune è stata inserita nella trattativa finale del Trincerone est, portando il saldo definitivo della transazione a circa 500mila euro che Palazzo di città dovrà versare alle aziende. La delibera ha anche ripercorso, seppure brevemente, il recente passato della vicenda Trincerone est. «All'udienza del 3 marzo 2020 si legge nelle premesse del via libera alla transazione - il Giudice concedeva ulteriori termini, fissando la successiva udienza, prima al 3 dicembre e poi al 13 aprile 2021» e cioè fra circa due mesi, un tempo piuttosto lungo ancora di attesa prima di poter definire chiusa l'intera questione che, come ricorda la delibera stessa, è iniziata il 2 marzo del 2012, nel momenti in cui l'amministrazione affidò «i lavori per il Completamento della copertura della trincea ferroviaria lato est all'A.T.I. formata dalle imprese Fadep s.r.l, Andreozzi Costruzioni s.r.l. e Armafer del dr. Michele Morelli s.r.l. per l'importo di 8 milioni di euro».
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