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02/02/2021

Tributi non pagati E due terzi dei ristori anti crisi restano bloccati

Corriere della Sera

Romano, su 140 mila euro
Piccole attività, commercianti e artigiani rimasti chiusi a marzo e aprile per il lockdown. A loro aveva pensato il comune di Romano con un bando ristori, ma dei 140mila euro messi a disposizione ne saranno assegnati solo 50mila perché il 40% di chi ha presentato domanda non era in regola con i tributi locali. Ha dovuto fare i conti con una sorpresa inaspettata l'iniziativa lanciata a metà novembre dall'amministrazione comunale di Sebastian Nicoli (foto). Il progetto era nato intorno all'idea di scontare la Tari, la tassa dei rifiuti, per i mesi di chiusura. Una soluzione difficilmente praticabile per ragioni burocratiche. Allora il Comune aveva puntato su un bando per erogare dei contributi dello stesso importo. Il bando si è chiuso poi a fine dicembre e le domande presentate sono state 199. Due sono state eliminate subito e la loro posizione è al vaglio perché non avevano mai notificato l'avvio dell'attività al Comune. Per le altre, gli uffici hanno iniziato a valutare i requisiti. Nel bando erano state poste due condizioni. La prima è che l'attività rientrasse tra quelle con il codice Ateco per cui il Governo avesse disposto la chiusura nel lockdown, e questo criterio ha portato all'esclusione di altre 10 attività. La seconda, che il richiedente fosse in regola con le tasse comunali e qui è accaduto l'inaspettato. Ben 94 attività avevano dei pregressi. «C'è un po' di tutto - spiega il sindaco Nicoli - da chi ha perso una rata e magari non lo sapeva nemmeno a chi ha arretrati per migliaia di euro e non ha mai pagato un bollettino». Il Comune ha rilevato che c'erano 13 attività a cui aveva inviato, dopo la chiusura del bando, le verifiche sulle pendenze dei tributi del 2015 e chi li ha corrisposti è stato poi reintegrato tra chi poteva godere dei contributi. «Abbiamo anche valutato - continua Nicoli - se l'alta morosità riguardasse il 2020, avrebbe avuto una logica ma i casi di questo tipo sono solo una decina, il grosso nasce ben prima della pandemia. E' un peccato perché ora passeranno mesi prima che si riesca a ripubblicare un nuovo bando». (p.t.)
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