scarica l'app
MENU
Chiudi
18/06/2019

TRIBUNALE L’ex segretario generale del Comune, Giu…

Il Messaggero

TRIBUNALE
L'ex segretario generale del Comune, Giuseppe Aronica, (foto) era considerato uno dei testi chiave dell'accusa nell'inchiesta Spada. Ricostruendo in aula i passaggi che hanno portato a processo l'ex sindaco, Di Girolamo e altri 19 tra membri di tre vecchie giunte, dirigenti e funzionari di palazzo Spada, ha di fatto limato le accuse su cui si è basato il procedimento Spada avviato all'epoca dalla procura. La sua deposizione di fronte al giudice, Biancamaria Bertan, presente il pm, Raffaele Iannella, ha dato uno spaccato di quella che era la gestione dell'ente sotto il profilo amministrativo. Con alcuni passaggi che offrono carte importanti alle difese dei 20 imputati, accusati di turbata libertà degli incanti in relazione agli appalti alle coop sociali per il verde pubblico, i cimiteri comunali e la gestione della Cascata delle Marmore. Sotto accusa bandi cuciti addosso alle cooperative sociali e proroghe per evitare una gara ad evidenza pubblica. Alla domanda del pm sulla lettera con la direttiva dell'Anac che l'ex segretario generale spedì ad ex sindaco e ex assessori e ai dirigenti per richiamarli sull'eccessività del ricorso alle proroghe, Aronica precisa di averla mandata non con riferimento a determine specifiche, poi considerate illegittime, ma perché è suo costume segnalare all'ente direttive di carattere generale. Un elemento che, a nostro avviso, ci da modo di rivalutare in termini meno accusatori la lettera che fu posta alla base dell'accusa commenta Attilio Biancifiori, legale di Di Girolamo e di altri 8 imputati. Dalla deposizione - aggiunge Biancifiori - non emerge un sistema di illegalità nemmeno a livello procedimentale. Anzi, emerge che i dirigenti erano fortemente vincolati dal bilancio e che in quelle condizioni, pensare ad una gara pluriennale che eliminasse le proroghe, non era semplice. Per Roberto Spoldi, legale dell'ex assessore, Stefano Bucari, il mosaico accusatorio non ha trovato puntuale conforto nella testimonianza del dottor Aronica, che pure sembrava avere un ruolo molto importante nella logica portata avanti dalla procura. In aula, oltre a quattro imputati, una folta schiera di avvocati tra cui Brunelli, Pepe, Luongo, Proietti, Donzelli e De Luca. Il 3 luglio inizia l'audizione dei testi della difesa.
Nicoletta Gigli