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31/05/2019

Tria rassicura l’Europa La Lega: ora il condono ma i grillini si dividono

Il Messaggero - A. Bas.

I nodi dell'economia LA GIORNATA
Oggi la risposta a Bruxelles: deficit sotto il 2,4 % , no a misure correttive Vertice con il Carroccio: Salvini preme su flat tax, pace fiscale, Tav e cantieri LE MOSSE SUL FISCO IRRITANO IL M5S MA FANTINATI, SOTTOSEGRETARIO VENETO, APRE AGLI ALLEATI IL MINISTRO DELL'ECONOMIA: «NON È IL MOMENTO DI ACCELERARE SULLA RIDUZIONE DEL DEBITO»
ROMA La lettera è pronta. Giovanni Tria invierà oggi la risposta a Bruxelles con le ragioni per le quali, secondo il Tesoro, la Commissione non dovrebbe aprire una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia. Qualche indicazione sui contenuti il ministro dell'Economia l'ha data ieri intervenendo a Trento al Festival dell'Economia. Nonostante la brusca frenata dell'economia, spiega kla lettera, il deficit di quest'anno si fermerà sotto il 2,4% del Pil indicato nell'ultimo documento di economia e finanza approvato ad aprile. Un risultato ottenuto, e questo è il punto, senza la necessità di nessuna manovra correttiva dei conti. Il contenimento del deficit è il frutto di una serie di parametri che stanno andando meglio delle previsioni: il gettito Iva che aumenta, quello complessivo che tiene, il fabbisogno di cassa dello Stato che si riduce. Nella lettera Tria rassicura anche sul fatto che Quota 100 e il Reddito di cittadinanza stanno "drenando" meno risorse del previsto. Nei conti, insomma, c'è un tesoretto. Non è questo dunque, secondo il ministro, «il momento per accelerare il calo del debito», perché i mercati per guardare con fiducia al Paese devono «anche vedere prospettive di crescita». Tria è sicuro che le spiegazioni basteranno ad evitare richieste di correzione in corso d'anno. Ai partner europei spiegherà che anche la Lega è «d'accordo» nel rispettare le regole europee. L'INCONTRO Il leader del Carroccio, Matteo Salvini, ieri si è recato di buon ora al ministero dell'Economia con tutto il suo stato maggiore economico: il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti, il vice ministro dell'Eco` nomia Massimo Garavaglia, i due presidenti di Commissione, gli euroscettici Claudio Borghi e Alberto Bagnai. A più di un osservatore è sembrato un modo plastico per sancire, anche con il titolare dell'Economia, il cambio degli equilibri nella maggioranza di governo dopo le elezioni. Salvini ha spiegato che nel vertice si è discusso della lettera, e che alla Commissione si risponderà «educatamente». E che comunque la risposta «metterà al riparo» da un'eventuale procedura di infrazione. Salvini però, non ha fatto mistero che il vertice è servito a mettere pressione a Tria sui dossier che sono cari alla Lega, a partire dalla «flat tax» che il leader del Carroccio vorrebbe portare al prossimo consiglio dei ministri. Un pacchetto del quale farà parte anche una nuova «pace fiscale», un condono sia per le persone che per le imprese. «Abbiamo discusso dell'atteggiamento da tenere nei confronti dell'Europa, della necessità di sbloccare i cantieri e le grandi opere, in generale del rilancio economico del Paese»; ha detto Salvini. Che ha anche dato alcune indicazioni su alcuni dei dossier scottanti. Sulla Torino-Lione, per esempio. «I nostri contatti con l'Ue», ha spiegato Salvini, «dicono possono arrivare buone notizie sugli investimenti, le grandi opere, la Tav. Se la quota di partecipazione di investimento dell'Ue dovesse aumentare fino al 55 per cento sarebbe evidente che diventerebbe vantaggioso completare una opera fondamentale». In attesa della Tav, però, la Lega ha già presentato un emendamento al decreto sblocca-cantieri per sospendere per due anni il codice degli appalti e riscrivere le soglie sotto le quali è possibile bypassare le gare d'appalto. «Mi auguro», ha detto il vice premier, «che che non ci siano preclusioni politiche né dalle opposizioni né dalla maggioranza a sbloccare i cantieri». I RISULTATI Per quanto riguarda il decreto-crescita, Salvini ha confermato che la rottamazione verrà prorogata. «Abbiamo preso atto dei dati clamorosamente positivi relativi alla pace fiscale», ha sottolineato. Il sottosegretario Massimo Bitonci gli ha fatto eco ricordando che in 5 anni si incasseranno dalle rottamazioni 21 miliardi di euro. La domanda è quale sarà la reazione del Movimento Cinque Stelle e del premier Giuseppe Conte alla presa di fatto dello scettro di governo da parte di Salvini. I grillini al momento appaiono ancora come un pugile suonato. Ieri, per esempio, sul condono apparivano spaccati. Da sempre il Movimento si è battuto contro le sanatorie fiscali. Eppure ieri il sottosegretario alla Funzione pubblica, Mattia Fantinati, ha fatto dei "distinguo" tra pace fiscale e condono. Le crepe tra l'ala governista e quella ortodossa sono sempre più evidenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I condoni

Entrate dello Stato in milioni di euro 1973 1976 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 Condono fiscale Condono valutario Condono fiscale (legge 516/1982) Condono Edilizio Sanatoria irregolarità formali ( legge 154/1989) Condono tombale (legge 413/1991) Concordato (1995) e Sanatoria scritture contabili Gettito nominale 1.549 1.032 1.258 3.309 914 81 200 90 369 904 227 530 5.901 3.542 395 4.699 2.178 545 651 212 82 Fonte: Cgia Mestre e Fisco Oggi (Agenzia Entrate) Valore rivalutato 2017 22.465 9.179 4.351 9.953 2.486 203 472 203 793 1.823 432 947 10.002 5.759 618 6.978 3.112 766 898 288 109 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Scudo fiscale Sanatoria fiscale (legge 289/2002) concordato, chiusura liti, definizione ritardati o omessi versamenti, regolarizzazione scritture contabili e del magazzino Scudo fiscale Emersione dei capitali all'estero ( voluntary disclosure) TOTALE Gettito nominale 74 2.276 17.579 8.227 1.807 177 149 98 5.219 916 95 154 84 102 297 4.228 1.152 71.302 Valore rivalutato 2017 95 2.868 21.605 9.922 2.141 206 170 108 5.736 991 100 157 85 103 300 4.275 1.152 131.852

Foto: Il ministro dell'Economia Giovanni Tria