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07/03/2020

Tressetre, la proroga è «illegittima» Bocciata la variante per la discarica

La Nuova Venezia - Alberto Vitucci

Il relatore e l'Avvocato dello Stato: «Quel project financing è scaduto nel 2016». Fanghi nell'isola solo per somma urgenza laguna e ambiente
Alberto VitucciLa proroga della concessione alla società Tressetre è illegittima. È scaduta il 31 dicembre del 2016, e adesso bisogna fare una gara. Nel frattempo i fanghi scavati dai canali portuali potranno essere conferiti nell'isola artificiale con una dichiarazione di «urgenza» della Stazione appaltante, cioè l'Autorità portuale. Colpo di scena ieri a palazzo Dieci Savi, sede del Provveditorato alle Opere pubbliche. C'era in discussione al Comitato Tecnico (Cta) la proposta di variante al project financing per la discarica fanghi dell'isola delle Tresse. Per prorogare la concessione di dieci anni alla società del gruppo Mantovani (azionista del Consorzio Venezia Nuova) che l'aveva ottenuta nel 2007. Ma il relatore del procedimento, l'ingegnere dirigente del Provveditorato Francesco Sorrentino, ha concluso la sua relazione annunciando «l'illegittimità» del provvedimento. Gli ha dato ragione l'Avvocato dello Stato. E così la delibera è stata bocciata.Riunione molto affollata, con il presidente del Porto Pino Musolino, la Prefettura e i rappresentanti del Comune a premere per lo «sblocco» dell'attività. Solo poche settimane fa la commissione di Salvaguardia - con il voto contrario del rappresentante del ministero per l'Ambiente e l'astensione dello stesso Sorrentino - aveva approvato il progetto di ampliamento della discarica dell'isola delle Tresse. Autorizzando il rialzo dell'isola di oltre un metro, fino a 12 metri e 50 sul livello laguna. Per contenere le decine di migliaia di metri cubi scavati dai fondali dei canali portuali. «Non scaveremo nuovi canali, si tratta di garantire la manutenzione», ripete il presidente Musolino. Nei giorni scorsi è arrivata anche l'approvazione del Protocollo fanghi, sollecitata da Comune e sindacati, che consente adesso di classificare in modo diverso i materiali prelevati dai fondali della laguna. Sveltendo le procedure e riducendo i costi.Resta il problema di dove portare i fanghi scavati. Alle Tresse, secondo la Conferenza dei Servizi. Da anni l'isola è stata affidata alla società del gruppo Mantovani la concessione in project finanzing per il trasporto dei fanghi. Nella proposta di delibera presentata ieri - "Atto aggiuntivo all'accordo per la gestione dell'incremento di capacità dell'isola delle Tresse fino a una quota di 12,50 metri sul livello del mare" - si definivano anche gli importi per il trasporto dei fanghi. 13 euro e 60 per il Porto e il Provveditorato, 14,50 al metro cubo per i privati e gli altri enti. In totale, visto che lo scavo minimo è calcolato in un milione di metri cubi, alla società veniva garantito un introito di almeno 13 milioni e 600 mila euro, escluso l'aumento Istat, per un anno.Cifre su cui le associazioni ambientaliste hanno chiesto adesso chiarimenti anche alla Corte dei Conti. Perché nel frattempo con il protocollo e l'autorizzazione per l'isola le condizioni di trasporto si sono modificate rispetto a quelle originarie.La proroga dunque è stata bocciata. Si dovrà procedere a gara d'appalto con condizioni nuove e pubblicizzate.Intanto si è deciso di autorizzare conferimenti di fanghi alla discarica se autorizzati «in regime di somma urgenza». Qualcuno ha fatto notare che l'urgenza sarà un problema, dal momento che la concessione è scaduta da ormai quattro anni.Anche su questo punto il relatore del Provveditorato ha votato contro. «Si profila un'elusione al codice dei contratti», ha spiegato al termine della discussione.Una vicenda destinata a non concludersi con il voto di ieri.Se da un latos i tratta di garantire l'accessibilità al porto mantenendo i fondali alle quote previste dal Piano regolatore - e dunque l'accesso alle navi, visto che il canale si interra - dall'altro occorre fare piena luce sulle condizioni e i soldi spesi per queste operazioni. Italia Nostra, dopo la battaglia ambientale per al limitazione dell'altezza della nuova isola in mezzo alla laguna, ha annunciato adesso una nuova campagna per la trasparenza. con ricorsi ed esposti.--© RIPRODUZIONE RISERVATA