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30/01/2021

Trent’anni di amicizia tra Denis e Riccardo Poi lo sfogo sugli appalti

Corriere Fiorentino

Affari e finanziamenti
Fino dagli anni '90, è stato forte il legame tra l'imprenditore Riccardo Fusi, il suo socio Riccardo Bartolomei e la famiglia Verdini. Non solo Denis, infatti: perché tra le prime operazioni che hanno fatto di Fusi un imprenditore rampante nel settore dell'edilizia (e poi degli hotel) ce ne sono due, a Prato, dove tra i soci c'è anche Ettore, fratello di Denis Verdini, oltre alla sorella di Fusi e alla Baldassini-Tognozzi, non ancora Btp. Arriva infatti dopo Baldassini Tognozzi Pontello, la fusione che doveva portare Fusi e Bartolomei ad un altro livello di affari, nel settore delle costruzioni, esteso poi a quello alberghiero. Non sono ovviamente quelle prime operazioni a portare oggi alla sentenza (i Verdini escono dalle società con Fusi e Bartolomei nel '98). Ma il rapporto che Fusi ha sempre avuto con la banca presieduta da Verdini, il Credito cooperativo fiorentino, banca poi fallita. Il periodo cruciale è quello del maxifinanziamento chiesto dalle due finanziarie (già in grave crisi) di Fusi (cioè la Holding Brm) e della famiglia Bartolomei (Edil-Invest), titolari al 50% ciascuna del gruppo Btp. Il Ccf eroga, ricordano le cronache, 10 milioni di euro di finanziamento, una quota parte di un sostegno alle due società da 150 milioni fatte da un pool di banche. Un impegno importante, per la «banchina» guidata da Verdini. Btp, che entra in contenzioso col ministero della Difesa per l'appalto vinto per costruire la Scuola carabinieri a Castello, ha bisogno di liquidità ma non gli basterà: nonostante Btp sia tra le società del project financing della tramvia (da cui la società uscirà dopo la crisi finanziaria, così come dal nuovo albergo in viale Belfiore) e nonostante i lavori di quelli per viale Strozzi. I prestiti concessi dal Ccf a Btp rientrano tra quelli sotto osservazione, prima da Bankitalia poi dalla Procura, con Verdini e i suoi avvocati che negano che, dopo la fase in cui erano soci, ci siano stati rapporti di favore. Certo è che, in alcune intercettazioni del 2009, Fusi si lamentava con Denis perché non riusciva a lavorare col pubblico: «Da quando mi hanno messo vicino a te io non ritiro mai una concessione, non mi danno mai un appalto, mi fanno causa tutti». Marzio Fatucchi