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01/12/2018

«Treni soppressi, vogliamo chiarezza»

La Provincia di Sondrio

Il sindaco Della Bitta ha chiesto a Trenord di conoscere l'appalto dei bus sostitutivi «In alcuni casi il servizio su gomma era insufficiente, in altri non c'era proprio»
CHIAVENNA «Abbiamo chiesto a Trenord tutta la documentazione relativa all'appalto e al contratto in essere con la società che si occupa degli autobus sostitutivi».

Partita dal Comune di Chiavenna la richiesta di accesso agli atti per quanto riguarda i rapporti che legano la società che gestisce le corse dei treni sulla Colico-Chiavenna all'azienda che ha vinto la gara di appalto per quanto riguarda il servizio di autobus sostitutivi in caso di soppressione delle corse sulla stessa tratta. Lo ha annunciato il sindaco Luca Della Bitta durante l'ultima seduta del consiglio comunale. All'ultima gara di appalto non ha partecipato l'azienda di trasporto locale su gomma interamente in mano pubblica, cioè Stps. La gara è stata, quindi, vinta da un privato. Si vuole sostanzialmente capire quali siano le cause dei ripetuti problemi sulla linea: «Abbiamo avuto molte soppressioni di corse nelle ultime settimane. In alcuni casi gli autobus inviati non erano sufficienti, in altri non sono proprio arrivati nonostante si sapesse delle soppressioni con molte ore di anticipo. Una situazione che non abbiamo esitato a definire vergognosa e che sta determinando pesanti disagi, e aggravi di costi, per le famiglie».

Di questo si parlerà anche in una riunione in programma, anche se il giorno non è ancora confermato ufficialmente, lunedì nella sede milanese di Regione Lombardia. Attorno al tavolo ci saranno anche i rappresentanti di Trenord e quelli di Rete Ferroviaria Italiana. «Sarà l'occasione - ha spiegato il sindaco - di evidenziare tutto quello che non va sulla linea e di richiedere garanzie. Speriamo che da questa riunione e dalla richiesta relativa alla documentazione arrivino delle risposte». Garanzie che sono state chieste anche in una lettera recentemente inviata a tutti i rappresentanti istituzionali, assessori regionali competenti compresi, e firmata dal sindaco di Chiavenna e dal presidente della Comunità montana Valchiavenna Severino De Stefani. Il tutto dopo l'assemblea pubblica che i sindaci hanno convocato a Chiavenna due settimane fa.

Sul tema è intervenuta anche la minoranza consigliare: «Bisogna capire i termini dell'appalto - ha commentato Lucia Del Giorgio. Cioè se esiste una volontà politica di non risolvere i disservizi per disincentivare la popolazione ad utilizzarli e trovare la giustificazione per sopprimerli».

Sul fronte sanità, invece, i comuni della Valchiavenna presenteranno un proprio documento al Politecnico di Milano, incaricato di redigere uno studio sul riordino del sistema sanitario della provincia. Un documento che, ha spiegato il sindaco Luca Della Bitta, riprenderà il famoso Manifesto dei sindaci approvato da tutti i consigli comunali. Nel frattempo, però, è arrivata la chiusura del Punto nascite dell'ospedale di Chiavenna. Con conseguenze dirette anche su altri servizi: «Con il venir meno del reparto non è più garantita la presenza continuativa del pediatra nei fine settimana e di notte - ha commentato il capogruppo di minoranza Lucia Del Giorgio -. Molte famiglie sono state invitate a rivolgersi agli ospedali di Lecco o di Gravedona in caso di necessità. Un disagio pesante per le famiglie».