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06/04/2021

Treni in officina, metro a rischio

Il Tempo - FERNANDO MAGLIARO

I NODI DELLA MOBILITÀ I meccanici si occuperanno di 4 convogli alla volta. Ma ben 52 mezzi hanno già sforato il limite chilometrico previsto per il «check-up»
Appalto al palo dal 2017 e ora quasi tutti i Caf delle linee A, B e Lido devono andare in revisione
••• Quelli più usurati, neanche a dirlo, sono gli otto convogli che prestano servizio sulla Roma-Lido di Ostia, mentre quelli meno utilizzati stanno sulla metro B e sono due. Per quasi tutti i treni CAF MA300 che vediamo girare sulla linea A, sulla B e sulla Roma-Lido, si avvicina l'ora della revisione generale. E considerando il ritardo nell'appalto, il rischio è quello di avere forti cali nel servizio ai viaggiatori. Attraverso alcuni accessi agli atti di Atac emerge la concreta possibilità che la revisione dei convogli, finanziata con 66 milioni di euro parte della provvista di 425 stanziati nel 2017 dal Ministero delle Infrastrutture e che il Campidoglio si accinge ora a spendere -, finisca per creare ancor più problemi al servizio togliendo treni ai viaggiatori. Scrive Atac: «La revisione generale dei convogli è prevista alla percorrenza di 1.440.000 km con una tolleranza di più o meno 200mila km». In sostanza, quando un treno ha percorso fra 1 milione 240mila km e 1 milione 640mila è ora che vada in officina. L'appalto, vinto da un raggruppamento temporaneo di imprese con capofila la Alstom Ferroviaria e un ribasso del 10% sulla base d'asta, prevede che, per sei anni dall'avvio dei lavori, vengano ritirati quattro treni per volta per essere sottoposti a revisione. Ma Atac non chiarisce cosa accade ai treni che "sforano" la soglia dei km percorsi: vengono fermati senza entrare subito in officina o restano in servizio? Parliamo di ben 39 convogli in servizio sulla linea A, 5 sulla B e 8 sulla Roma-Lido. A parte tre treni fermi dal 2019, uno sulla A e due sulla B, quasi tutti gli altri sono praticamente giunti al momento della revisione: 21 della A hanno superato il milione e 240mila km (e 12 sono oltre il milione e quattrocento mila), sulla B sono due alla soglia del milione e 240mila mentre sulla Roma-Lido tutti i treni hanno superato il milione 440mila km percorsi e due, addirittura, hanno superato e di molto i 2 milioni di km. Di fatto, quindi, eliminando i tre treni fermi almeno dal 2019, 31 treni CAF MA300, sui 51 che entreranno in manutenzione, o sono entrati nell'ultimo miglio prima della revisione o l'hanno superato. L'appalto prevede un massimo di 4 treni in lavorazione contemporaneamente ciascuno per 5 mesi ma gli altri continueranno a circolare con il rischio per i passeggeri o verranno precauzionalmente fermati? Sulla Roma-Lido, ad esempio, oltre i CAF MA300 sono in servizio 11 treni Ansaldo MA200. Di questi, la Regione prevede di mandarne 7 in revisione generale. Se ci andassero anche i CAF, di fatto il servizio rischierebbe di azzerarsi. Discorso analogo sulla metro A dove ci sono in servizio solo treni CAF. Attacca Francesco Figliomeni, vicepresidente del Consiglio comunale: «Alla luce dei numerosi guasti e disservizi, abbiamo chiesto spiegazioni dettagliate all'Azienda. L'appalto non prevede una scadenza chilometrica né una data di consegna dei singoli treni con il rischio che gli stessi, a breve, non siano più nelle condizioni di poter circolare. E ulteriori ritardi o addirittura il rischio di blocco del trasporto pubblico sarebbe veramente deleterio per la nostra capitale, già stremata da 5 anni di inefficienze e mancato rispetto delle promesse grilline». © RIPRODUZIONE RISERVATA Il record negativo Sulla linea per Ostia alcuni treni hanno sforato di oltre 500mila km il «tagliando» 1,4 Milioni di km Il giusto chilometraggio entro cui andrebbe effettuata la revisione dei convogli