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26/05/2021

Tregua sul caso “quote rosa” Le opposizioni tornano in aula

Gazzetta di Reggio - Daniela Aliu

Savina e Delsante del centrodestra: «Torniamo al ruolo che ci compete ma con la certezza che la giunta Ronzoni non ha adempiuto alla legge» gattatico
GATTATICO. «Torniamo a sedere tra banchi del consiglio comunale per svolgere il ruolo che ci compete e che non abbiamo mai smesso di compiere anche con l'azione necessaria dell'abbandono dell'aula consigliare». I gruppi di opposizione Terra Viva e Centrodestra Gattatico hanno fatto rientro in aula lunedì sera dopo l'Aventino deciso per risolvere la questione del mancato rispetto delle quote rosa nella giunta Ronzoni. La vicenda è cominciata il mese scorso con la presa di posizione delle opposizioni e successivamente con l'ente comunale che ha pubblicato un bando per trovare una donna assessore. Sulla questione era intervenuto anche il sindaco, Luca Ronzoni, che aveva lanciato un appello alle opposizioni invitandole a ritornare in consiglio comunale. Fino a ieri sera, quando i banchi sono stati di nuovo occupati. «Alla fine - hanno spiegato Paolo Savina e Paolo Delsante del gruppo di centro-destra - dopo discussioni e interventi di alte cariche, della Regione e del governo, ci ritroviamo in questo consesso con una certezza, figlia non più di opinioni o interpretazioni, ma di sentenze del Tar. E la certezza che abbiamo oggi è che la nostra giunta non adempie in toto ai requisiti richiesti di legge. La scelta di indire un bando per la ricerca sul territorio di un assessore donna da inserire in giunta, in sostituzione di uno dei tre uomini attualmente presenti, va appunto in tal senso. E non si è trattato certamente solo di una concessione con intento pacificatorio che il sindaco ha voluto fare alle minoranze, per restaurare il famoso dialogo e confronto democratico in consiglio comunale, nonostante si sia voluto fare molta leva su questo principio. Crediamo che le pressioni della prefettura e soprattutto della consigliera regionale alle pari opportunità abbiano svolto un ruolo fondamentale nello spingere in questa direzione». Il bando comunale e la ricerca di una donna assessora rimane aperto fino al 3 di giugno (con possibile proroga). «Restiamo in attesa di vedere come andrà il bando proposto - proseguono Savina e Delsante - sul quale nutriamo ben più di qualche perplessità. Purtroppo l'amministrazione pare essere stata sufficientemente accorta da non incappare in sviste o errori tali che ci avrebbero reso più semplice impugnarlo e contestarlo. Resta comunque il dato etico e politico, ovvero che i requisiti richiesti e le condizioni ed i vincoli posti siano tali per cui è estremamente probabile che esso sia destinato ad andare deserto». Secondo i consiglieri di opposizione: «L'impressione è che l'azione messa in campo sia volta a cercare si sanare la situazione di fatto non intervenendo, ponendo invece solo le basi per far pendere a proprio favore il piatto della bilancia in una eventuale contesa legale di fronte al Tar. Ci auguriamo di essere smentiti dai fatti, una volta tanto, ma non nascondiamo il nostro scetticismo». --Daniela Aliu© RIPRODUZIONE RISERVATA