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05/06/2019

Tregua a tempo Lega-5S via allo sblocca-cantieri

La Repubblica - Tommaso Ciriaco Annalisa Cuzzocrea

Mentre Conte vola in Vietnam una telefonata tra Di Maio e Salvini consente di superare lo stallo e definire l'agenda di governo: flat tax, autonomia, salva-comuni. Verso il sì definitivo alla Tav Il leader grillino offre il rimpasto all'alleato, in bilico Toninelli e Grillo
Quando il telefono di Luigi Di Maio squilla e sullo schermo appare il nome di Matteo Salvini, il vicepremier M5S si convince di avere un'altra possibilità. Le diplomazie di Lega e Movimento hanno lavorato a un riavvicinamento per giorni. Il "penultimatum" del premier Giuseppe Conte sembrava averlo messo in pericolo. E invece, dopo mesi di frecciate su tutti i muri, dalle tv ai social, il ministro dello Sviluppo e quello dell'Interno tornano a parlarsi. Premurandosi di farlo sapere alle agenzie di stampa, come fosse un fatto epocale. Il capo politico M5S ha cercato l'alleato lunedì sera, quando tutto sembrava perduto per l'impuntatura della Lega sulla sospensione del codice degli appalti. Talmente plateale da fare dire al presidente del Consiglio: «Così non si va avanti» e da fargli minacciare di salire al Quirinale a rassegnare il mandato. Di Maio manda un messaggio. Salvini richiama il mattino dopo. Parlano, finalmente, di quel che c'è da fare. Di un compromesso per riuscire a varare domani al Senato lo sblocca-cantieri e subito dopo il decreto crescita alla Camera, con dentro una norma che da salva-Roma diventa salva-comuni. Cedono entrambi qualcosa, com'era prima della campagna elettorale per le europee. Ma è il Movimento a essere debole. Tanto che è il suo leader a proporre di rivedere «l'assetto della squadra di governo». Il ministro dell'Interno dice di non volere poltrone. Pone però il problema della vacatio del ministero delle Politiche europee, dopo il passaggio di Paolo Savona alla Consob. Il leader M5S fa capire che sia Danilo Toninelli che Giulia Grillo potrebbero perdere il posto. Vorrebbe però tenere il ministero delle Infrastrutture, mentre è pronto a cedere quello della Salute.
Tutto questo va discusso in un vertice a due che potrebbe tenersi nelle prossime ore. Approfittando della distanza di Conte, impegnato in un viaggio in Vietnam che ha rischiato di saltare fino all'ultimo minuto. Bisogna vedersi per capire cosa davvero è possibile portare avanti. Come si risolvono i nodi su flat tax, autonomia, salario minimo. Soprattutto sulla Tav, dopo che ieri la coordinatrice Ue del corridoio Mediterraneo ha dato la disponibilità a finanziare il 55% dell'opera. Il segnale che aspettava Salvini per dire ancora una volta "s'ha da fare". Ipotesi cui, lunedì, ha aperto lo stesso premier. Ma il leader della Lega ha chiesto a Di Maio: «Tu li tieni i tuoi?». Teme che l'imboscata a Palazzo Madama sia dietro l'angolo. Per questo, non ha ancora deciso cosa fare davvero.
Quanto al presidente del Consiglio, la visita che si apre oggi nel caldo umido, soffocante di Hanoi, è diventata un piccolo tormento di Stato. «Non succederà nulla fino alla prossima settimana», confida Conte prima di decollare da Ciampino, quando la telefonata Salvini-Di Maio dà il via libera. «Io - è la linea - ho detto quello che dovevo, adesso parlerò soltanto per dire se continuo a governare o mi dimetto». Le battute sul "Vietnam di Conte" si sprecano.
Meno scontato è il premio alla sceneggiatura per chi ha immaginato il primo viaggio di Stato dopo le Europee tra i monti e i monsoni vietnamiti, simbolo della più grande palude politica e militare della storia del '900. Emblema, soprattutto, dell'imboscata e della caduta. Sembra un copione cucito con malizia attorno a un premier in bilico. E non è tutto: per un gioco del destino, Enrico Letta, presidente dell'associazione Italia-Asean, è tra gli organizzatori di un importante evento cui parteciperà Conte. Proprio Letta che, da premier, commise la leggerezza di volare all'estero e sguarnire Palazzo Chigi mentre Matteo Renzi costruiva il ribaltone più clamoroso della storia del Pd. Conte, comunque, ci sarà. E il programma ufficiale, al momento, resta invariato. Ma chi lavora al fianco dell'avvocato lascerà le valigie sul volo di Stato. «Presidente, almeno torniamo in fretta...».Sospesi per due anni Commissari di gara Non ci sarà l'istituzione dell'albo che sarebbe stato una garanzia di indipendenza di giudizio Appalti integrati Gli enti pubblici non dovranno più approvare i progetti esecutivi prima di affidare i lavori
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Foto: Vicepremier Luigi Di Maio mentre parla con i giornalisti all'uscita del ministero per lo Sviluppo economico