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24/06/2020

Trecento in piazza a Lerici per il Salvini-day

QN - La Nazione

LERICI Piazza Garibaldi ha ospitato ieri pomeriggio il senatore della Lega Matteo Salvini. Nella prima giornata di caldo estivo, sotto il sole di metà pomeriggio, la cittadinanza ha atteso per più di un'ora il leader del Carroccio, in arrivo da Genova dove assieme ai Toti e Bucci ha attraversato il nuovo ponte appena inaugurato. Ad attenderlo uno spiegamento impressionante di forze dell'ordine per quello che sarebbe stato un saluto alla popolazione ritagliato nel suo tour estivo da Nord A Sud. Circa trecento persone si sono radunate attorno al gazebo messo in piedi dalla sezione di Lerici del partito del Carroccio: qualche curioso, qualche turista e qualche fan sfegatato con tanto di bandana e cartello. «Grazie a Dio, sono cristiana e leghista», il più colorito. Ai margini della piazza, relegato dietro una catena umana di poliziotti in tenuta antisommossa, un gruppo non organizzato di contestatori - una cinquantina di persone in tutto - molto più giovani del pubblico salviniano, a intonare l'ormai immancabile 'Bella ciao' in attesa dell'arrivo del senatore. Federica, una sardina spezzina, con un cartello che recita: «I porti aperti hanno salvato vite, i porti chiusi condannano a morte migliaia di persone» spezza il coro: «Abbiamo ritenuto di dover presenziare come movimento. Non abbiamo organizzato nulla, ma anche solo far sentire la nostra presenza era importante». In giornata è stata diffusa anche una lettera sottoscritta da diversi cittadini di Lerici che contestavano la presenza di Salvini nel borgo: «Chi è contrario a semplici regole di civiltà, non è il benvenuto» recita il manifesto per poi ricordare come il borgo marinaro sia da sempre fedele alla legge della gente di mare per cui la solidarietà e l'aiuto a chi è in difficoltà non possono essere messi in discussione. Il riferimento era ovviamente alle politiche sull'immigrazione promosse dal leader leghista. Finalmente, attorno alle 18, quando ormai il caldo stava per far desistere il pubblico, è arrivato il Matteo nazional popolare.Tanto per iniziare vorrei sottolineare che alle sardine preferisco le cozze» il saluto ironico rivolto ai contestatori. Il leader leghista ha poi ringraziato del caloroso benvenuto ed elogiato la Liguria quale esempio di velocità e concretezza nella realizzazione di un'opera gigantesca come il ponte di Genova. «Dopo aver apprezzato un'opera monumentale però poi mi sono ritrovato bloccato in un tratto autostradale assurdo che ha causato il mio ritardo. Così non può funzionare, le infrastrutture sono il veicolo dell'Italia e per ripartire c'è bisogno di potenziamenti, di azzerare la burocrazia e cambiare il codice degli appalti». Poi un pensiero indirizzato ai sindaci dei comuni rivieraschi, ma che sembrava diretto più che altro all'indirizzo del primo cittadino di Lerici: «Ai sindaci dico che ci vuole coraggio. Bisogna ripartire ed in fretta. Le spiagge devono poter essere aperte a tutti non solo a chi ha la residenza. Il diritto di lavorare è di tutti, e per la lega il lavoro è al centro sempre; per cui coraggio!» Ha concluso cosiì il suo breve intervento Salvini, concedendosi poi per i selfie insieme ai suoi sostenitori. Il sindaco Paoletti, chiamato a rispondere su quella che in molti hanno letto come una provocazione su una scelta - quella di limitare gli accessi alle spiagge - fortemente sostenuta dalla propria amministrazione ha tagliato corto: «Salvini, se conta qualcosa a Genova o in Parlamento, faccia seguire alle parole i fatti. Faccia abrogare le linee guida dettate dalla Regione a maggioranza leghista. Gliene saremo tutti grati. Temo però che i fatti oggi in Italia, li compiano soltanto i sindaci». Valeria Antonini © RIPRODUZIONE RISERVATA