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27/07/2021

Tre progetti e 39 milioni Il sindaco: ora c’è da correre

Il Tirreno - Fabio Calamati PISTOIA.

Case popolari nuove e da recuperare, percorsi urbani e la zona delle mura Per progettare tutto ci sono otto mesi di tempo. La soddisfazione di Tomasi i soldi dell'europa
Fabio CalamatiPISTOIA. Ora comincia la corsa contro il tempo, per «dare gambe» - come dice il sindaco Tomasi - ai tre progetti che hanno consentito di portare a Pistoia 39 dei milioni del Piano nazionale di resistenza e resilienza ( il famoso Pnrr), cioè le risorse che l'Unione Europea ha messo a disposizione dell'Italia, piegata dall'epidemia di Covid. «Dare gambe» significa in sostanza tradurre intanto le tre proposte in progetti definitivi. E per farlo ci saranno otto mesi. Dopodichè bisognerà passare alla progettazione esecutiva, ai bandi e finalmente ai cantieri. L'attuale cronoprogramma (che però potrebbe essere cambiato rendendolo più compatto) prevede gli appalti dal 2022 al 2024 e la fine delle opere dal 2023 al 2027. Parte di questo gigantesco sforzo progettuale sarà affidato all'ufficio tecnico comunale, che verrà rinforzato. Ma molto sarà necessario affidarlo all'esterno.Il sindaco Alessandro Tomasi e il presidente della Spes Riccardo Sensi si dicono comunque fiduciosi. Tomasi si limita a sollecitare al governo Draghi una revisione del codice degli appalti, per renderlo più snello e facilmente utilizzabile, pur nella trasparenza delle procedure. Altrimenti c'è il rischio che l'enorme insieme di opere pubbliche si inceppi.Ieri comunque era la soddisfazione a prevalere nella sala maggiore del Comune, che ha ospitato l'affollata conferenza stampa per la presentazione dei tre progetti di riqualificazione abitativa (e non solo) che si sono piazzati in posizione utile nella graduatoria dei 271 (su oltre 560 presentati) progetti accolti dal Ministero delle infrastrutture e quindi finanziati, con un totale di 39 milioni di euro. Un risultato probabilmente inatteso alla vigilia, non foss'altro perché inizialmente il bando sulla qualità dell'abitare (Pinqua, in gergo) aveva una dotazione di appena 400 milioni di euro, che non avrebbe consentito alle proposte pistoiesi (tutte classificatesi dopo la duecentesima posizione) di ottenere finanziamenti. Poi è arrivata la decisione del governo Draghi di aggiungerci altri 2,8 miliardi del Pnrr e le cose sono cambiate.Oltre al sindaco Tomasi e alla giunta al completo, c'era appunto il presidente della Spes Sensi, visto che la società da lui guidata ha un ruolo centrale in almeno due (Kintsugi ed ex Ricciarelli) su tre progetti. «La notizia - dice Tomasi - è che grazie al lavoro e alla volontà e alla tenacia nel voler presentare il numero massimo consentito di progetti, questi sono stati tutti e tre finanziati dal governo con i primi fondi dell' Europa che stanno arrivando. Finalmente rimettiamo a posto un patrimonio di case popolari sì, ma facciamo anche molto di più: interveniamo sui collegamenti, sugli spazi di aggregazioni. E poi sulle mura urbane, con il recupero della cinta muraria e lo sviluppo di aree verdi intorno alle mura. È un punto di partenza, perché ora c'è da trasformare tutto questo in progetti e opere, ma è anche un traguardo di cui tutta la città deve essere contenta perché arrivano a Pistoia 39 milioni di euro che miglioreranno il nostro territorio, la nostra vita e daranno lavoro. Mi auguro che sia l'inizio di un percorso che vedrà arrivare altri fondi in città, grazie alla capacità di progettazione». --© RIPRODUZIONE RISERVATA