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03/11/2020

Tre partecipanti ma nessun vincitore per il Nord Tennis

La Stampa - FRANCESCA LAI

La rabbia dei candidati per la gestione del circolo nel parco della Pellerina A due mesi dall'apertura delle buste, la Città ha chiesto un parere legale IL CASO/ 2
Resta un mistero l'esito del bando di assegnazione del circolo Nord tennis all'interno del parco della Pellerina. A partecipare in primavera, tre società, che stanno ancora aspettando l'esito della gara. «Abbiamo assistito a due sedute della commissione - racconta uno dei tre circoli in gara, che preferisce restare anonimo - La prima seduta si è occupata della verifica dei documenti. La seconda della dichiarazione di ammissione delle tre domande». Il terzo e decisivo incontro, invece, di fatto non c'è mai stato. I partecipanti sono in attesa di delucidazioni dall'inizio di settembre: «Ci è stato detto - continuano i circoli che avrebbero dovuto rinviare di una settimana l'assegnazione del Nord Tennis». I partecipanti quindi, sono rimasti ad aspettare. Invece, sono già trascorsi quasi due mesi. «Dopo alcune settimane - proseguono ci è stata inviata un'ulteriore comunicazione: la commissione stava aspettando un parere legale». Su quale aspetto ci sia al centro della contesa, al momento non è dato saperlo. E ulteriori informazioni al riguardo non l'hanno ricevuta nemmeno i diretti interessati: «Perché serve un parere legale? Noi abbiamo fatto tutto quello che era necessario. Non è giusto tenerci in attesa. Dall'annuncio del bando sono passati tre mesi, la stagione agonistica è già cominciata e questo ingiustificato ritardo non può che nuocere a chiunque sarà l'assegnatario». Intanto dalla Città spiegano che «chi ha partecipato ha sicuramente i riferimenti della commissione di gara e un recapito per richiedere informazioni - precisano - Come parti interessate ne hanno diritto». Intanto, solo un anno fa, i circoli canottieri Esperia ed Eridano, anche loro andati a bando, sono stati assegnati in poco più di 10 giorni dall'apertura della prima busta. Un bando, identico, che rende ancora più misteriosa questa attesa: «Resta da chiedersi - concludono i partecipanti - perché c'è necessità di una consulenza in una gara che doveva già essere conclusa. Quello che si ipotizza è un errore nella procedura che potrebbe portare all'annullamento del bando. E questo vorrebbe dire dover rifare tutto da capo». Fosse vero, a perderci non è solo chi dovrebbe aggiudicarsi il circolo. Perché anche il Comune ha tutto l'interesse di concludere l'assegnazione: in ballo c'è un canone annuo intorno ai 40 mila euro, a fronte della cifra, nettamente inferiore, attualmente versata. Oltre agli investimenti - necessari e obbligatori - che il vincitore dovrà coprire a proprie spese. - © RIPRODUZIONE RISERVATA LE TRE SOCIETÀ Si dovesse ripetere la gara, sarebbe un danno sia per gli assegnatari sia per il Comune

Foto: I campi al coperto del circolo sportivo