scarica l'app
MENU
Chiudi
09/10/2018

Trasporto, l’allarme a Cernobbio «Pedemontana da completare»

Eco di Bergamo

Un Paese disconnesso e una Regione che pur stando meglio di altre, ha bisogno di maggiori infrastrutture a tutela della sua competitività. E la Fai di Bergamo ha proposto anche di passare la gestione delle autostrade al Pirellone, proprio per far completare le opere viarie e rendere i trasporti più efficienti per il bene dell'economia. Il grido di dolore

Al quarto Forum internazionale organizzato a Cernobbio il grido di dolore è risuonato più forte che mai.

«Le carenze infrastrutturali del nostro Paese ci fanno perdere circa 34 miliardi di euro all'anno, 2 punti di Pil - ha detto Sangalli- I nostri autotrasportatori subiscono la concorrenza sleale di operatori esteri, le nostre merci viaggiano più lentamente e con maggiori costi. Dunque, il nostro è un paese ancora largamente disconnesso, un Paese che non è riuscito a far funzionare l'intermodalità. Anche grandi opportunità di crescita per il Paese, come la "Nuova via della Seta", rischiano di trasformarsi in occasioni mancate».

Nell'ultimo Def c'è una programmazione di risorse da 110 miliardi di euro, contro un deficit infrastrutturale pari a 60 miliardi di euro. Ma vanno semplificate perché con il Codice degli appalti occorrono in media 15 anni per realizzare un'infrastruttura strategica di trasporto.

Ma c'è volontà del Governo di realizzare (e completare) infrastrutture? Antonio Tajani, presidente del Parlamento, ha accusato: «Dicono no alla Tav, alla Tap, al Terzo Valico, alla gronda... ».

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Stefano Buffagni non ha tardato a replicare: «So di parlare a una platea ostile, ma noi siamo al Governo da quattro mesi. Vi giuro che con tutta la nostra incapacità, tutti i disastri che ci sono, non li abbiamo fatti noi. Abbiamo anche fermato l'aumento delle accise sui carburanti. Però attenzione: le infrastrutture sono fondamentali, se utili e sostenibili. Guardate la Pedemontana, che doveva essere la panacea. Nei famosi flussi di cassa spesi siamo sotto di migliaia di migliaia di euro. Diciamo basta al project financing senza numeri, senza un rapporto attento di costi e benefici».

Cosa serve in Lombardia

Subito Attilio Fontana, presidente della Regione: «La Pedemontana ha la necessità di essere completata. La Lombardia oggi ha la migliore situazione infrastrutturale, eppure ha bisogno di tanti, tanti investimenti. E non è vero che non ci sono i soldi, ce ne sono anche troppi e non mancano i privati pronti a scendere in campo con il pubblico».

La Regione è decisa a spingere verso le infrastrutture, forte anche della carta autonomia.

E proprio a questa carta si è appellato Doriano Bendotti, segretario della Fai di Bergamo: «La Pedemontana va completata, ma non solo. Secondo noi oggi le cose possono migliorare solo in un modo, se cioè tutta la gestione delle autostrade va in carico alla Regione».

Bergamo oggi ha una priorità, ha sottolineato il presidente di Fai provinciale Giuseppe Cristinelli: «La connessione tra Nord e Sud della provincia, a livello di infrastrutture. Bisogna interconnettere il Nord con la Brebemi». Solo così si permette alle imprese di lavorare in condizioni migliori, in un'epoca dai ritmi di produzione e consegna ben cambiati, come è emerso ulteriormente dall'intervento di Amazon.

«L'Italia deve diventare davvero la piattaforma logistica per battere la concorrenza di Rotterdam - osserva Bendotti - E la via per questa zona in particolare è che avvenga come per il Brennero. Che cioè la sua gestione sia in carico alla Regione. Quella è a statuto speciale? Ma adesso in Lombardia con l'autonomia questo passaggio è possibile e oggi (ieri, ndr) l'ho detto al presidente Fontana». • Marilena Lualdi