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30/04/2021

Trasporto disabili sancita la revoca per la ditta Tundo

La Gazzetta Del Mezzogiorno

L ' APPALTO DELLA ASL TARANTO
L ' APPALTO DELLA ASL TARANTO Trasporto disabili sancita la revoca per la ditta Tundo
l Con un provvedimento di 4 pagine firmato dal direttore dell ' area gestione del patrimonio Pasquale Nicolì, l ' Asl di Taranto ha revocato l ' appalto per il servizio di trasporto disabili alla ditta Tundo Vincenzo spa di Lecce. La decisione è la naturale conseguenza della sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 26 marzo, Consiglio di Stato a cui si era rivolto il raggruppamento temporaneo di imprese Padovano Autolinee/Dover/Paolo Scoppio e Figlio Autolinee lamentando che nel documento unico di gara era stata dichiarata l ' assenza di gravi illeciti professionali. L ' Asl dopo la decisione dell ' organo di giustizia amministrativa ha svolto l ' istruttoria richiesta, rilevando che «risulta inequivocabilmente oggettiva una valutazione negativa in relazione al possesso del requisito morale tale da far ritenere di dover procedere con la revoca del provvedimento di aggiudicazione del servizio e, conseguentemente di procedere alla caducazione del contratto». La decisione dell ' Asl è stata accolta con soddisfazione dalla Cisl Fp e dalla Fit Cisl di Taranto che da tempo avevano sollecitato «la revoca di questo appalto per le innumerevoli mancanze riscontrate. Il perdurare di gravi criticità come i ritardi nel pagamento delle retribuzioni, tanto che ad oggi non sono stati ancora erogati gli stipendi di marzo, il ricorso improprio agli ammortizzatori sociali, le gravi carenze organizzative e di sicurezza, da noi denunciate, hanno fatto sì che la Asl di Taranto ne revocasse l ' aggiudicazione». Sull'argomento è intervenuto anche il consigliere regionale Michele Mazzarano (Pd) che parla di «una vittoria per i lavoratori. L'azienda ha reiteratamente dimostrato di non avere rispetto degli operatori, che peraltro svolgono mansioni delicate perché a contatto con persone estremamente fragili. Retribuzioni non corrisposte e assenza dei requisiti morali indicati in gara sono alla base della sentenza del Consiglio di Stato e quindi della conseguente risoluzione del contratto di appalto con la Tundo». Per Mazzarano «lo step successivo dovrà essere necessariamente l'internalizzazione di questo delicato servizio e la stabilizzazione dei lavoratori». «L ' azienda, come ho evidenziato in diverse occasioni - continua Mazzarano - ha reiteratamente dimostrato di non avere rispetto degli operatori, che peraltro svolgono mansioni delicate perché a contatto con persone estremamente fragili. Retribuzioni non corrisposte e assenza dei requisiti morali indicati in gara sono alla base della sentenza del Consiglio di Stato e quindi della conseguente risoluzione del contratto di appalto con la Tundo». Il consigliere Mazzarano auspica inoltre ulteriori sviluppi della vicenda: «La revoca dell ' appalto è un primo necessario passo verso il miglioramento delle condizioni di lavoro, in ottica stabilizzazione degli operatori, ma al tempo stesso verso una gestione dignitosa del servizio nell ' interesse esclusivo degli utenti. Ora lo step successivo dovrà essere necessariamente - dichiara in chiusura il consigliere regionale - l ' internalizzazione di questo delicato servizio e la stabilizzazione dei lavoratori». [mimmo mazza]

Foto: TUNDO Uno dei sit in dei lavoratori