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19/11/2020

Trasporti, salute e cultura la città diventa innovativa

La Nuova Sardegna - di Nicola Nieddu

Il Comune è tra i primi a partecipare al programma di appalti di Smarter Italy Il sindaco Conoci: «Nonostante l'emergenza, pensiamo a un futuro migliore»
di Nicola NiedduwALGHEROAppalti innovativi su mobilità, salute e beni culturali: Alghero è tra le prime città in Italia a promuoverli grazie all'ingresso in Smarter Italy, un programma promosso dai ministeri dello Sviluppo economico, dell'Università e della ricerca e dal Mid-Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del consiglio dei ministri, oltre che essere attuato dall'Agenzia per l'Italia Digitale con una dote finanziaria di 50 milioni di euro da suddividere tra le 24 città italiane. Ne fanno parte 11 realtà medio grandi come Roma, Milano e Cagliari, tanto per citarne alcune, alle quali si aggiungono 13 città di minore dimensione, due delle quali individuate in Sardegna: Alghero e Carbonia. Le aree d'intervento di Smarter Italy che l'amministrazione comunale algherese ha condiviso sono: Smart Mobility, ovvero il miglioramento sostanziale dei servizi per la mobilità di persone e cose nelle aree urbane; valorizzazione dei beni culturali, per la valorizzazione economica e turistica delle aree di rilevanza storica e artistica; benessere sociale e delle persone e protezione dell'ambiente. Sarà l'Agenzia per l'Italia Digitale a svolgere il ruolo di centrale di committenza nelle successive gare d'appalto alle quali potranno partecipare tutti gli operatori di mercato: imprese di ogni ordine e grado, start-up, Università, centri di ricerca, e via discorrendo. «Continuiamo a programmare con nuovi strumenti e opportunità di innovazione - ha spiegato il sindaco Mario Conoci - nonostante l'emergenza e le mille difficoltà alle quali dobbiamo far fronte in questa fase. Tutte le nostre attenzioni - ha proseguito - sono rivolte all'emergenza, ma non perdiamo di vista la programmazione che nel frattempo va avanti e con le migliori soluzioni». Le amministrazioni e soggetti pubblici interessati possono co-finanziare il programma. Infatti, in aggiunta ai fondi inizialmente previsti dal decreto, l'attuazione degli appalti di innovazione può essere finanziata con altre risorse. Venerdì scorso, il primo cittadino insieme all'assessore agli Affari generali e Centrale Unica di Committenza Marco Di Gangi hanno partecipato al secondo video incontro dedicato alle città minori del programma nazionale per una illustrazione delle linee guida e per le modalità e il piano di adesione dell'amministrazione comunale. «Attraverso gli appalti innovativi - ha aggiunto l'assessore Di Gangi - l'amministrazione incoraggia il tessuto imprenditoriale a creare nuove soluzioni per rispondere alle esigenze di crescita della comunità nei settori strategici, quali quelli della sanità, dell'ambiente, della cultura, della formazione e dell'energia».