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31/07/2021

Trasporti nelle mense, bufera sull’appalto

QN - Il Giorno

MILANO di Andrea Gianni Un cambio d'appalto nel caos, e una corsa contro il tempo per ricollocare i lavoratori che si occupano di trasportare il cibo in scuole, presidi sanitari e altre strutture pubbliche. Lavoratori «spezzettati» fra la società che in passato si occupava del servizio e quelle subentranti, incerti sul loro futuro e al centro di una trattativa all'ultimo minuto fra aziende e sindacati sfociata anche in una giornata di sciopero. A giocare il ruolo del convitato di pietra è Milano Ristorazione, società controllata da Palazzo Marino che gestisce le mense comunali e ha appaltato il trasporto del cibo dai centri cottura alle strutture servite. «Resta pochissimo tempo per arrivare a un accordo - spiega Marco Cillo, della Filt-Cgil, sindacato che si occupa di trasporti e logistica - e Milano Ristorazione non può lavarsene le mani. I lavoratori vanno trattati con dignità». Facendo un passo indietro, lo scontro è stato innescato dalla nuova gara d'appalto, che ha visto imprese come Dom.pla Srl, Servizi Integrati e Geos subentrare a Clo. Per la clausola sociale, che impone la riassunzione dei lavoratori coinvolti in cambi d'appalto, i 47 trasportatori avrebbero dovuto essere assorbiti dalle subentranti. Ma a questo punto si è creata una «situazione surreale», con resistenze da parte delle aziende e incertezze. La maggior parte degli operatori è rimasta in pancia a Clo, che li impiegherà per altri servizi. Altre 14 persone, invece, sono rimaste nel limbo, al centro di un pressing per spingere le società subentranti a riassorbirle. Le trattative serrate dovrebbero chiudersi entro oggi, con un gioco di incastri per cercare di trovare una soluzione entro la fine di luglio, quando scatterà il cambio d'appalto, per non lasciare nessuno sulla strada e mantenere gli stessi livelli contrattuali. Intanto i lavoratori, spiega Cillo, sono «sballottati senza ritegno». Ieri c'è stato un giorno di sciopero e, si legge nella comunicazione inviata dalla Filt-Cgil a Prefettura e Milano Ristorazione, «tale iniziativa sindacale procederà fino alla soluzione definitiva dell'irragionevole e immotivato rinvio e rimpallo di responsabilità in atto». Una protesta che, ancora una volta, mette sotto i riflettori gli appalti. Una giungla nella logistica, nei trasporti, nel turismo e in questo caso anche nei servizi per strutture pubbliche, con problemi amplificati dall'emergenza sanitaria. La lotta sindacale nel settore alberghiero nei giorni scorsi aveva dato i suoi frutti con la soluzione di una lunga vertenza. I lavoratori che si occupavano dei servizi appaltati dall'Hotel Excelsior Gallia di Milano sono stati infatti riassorbiti dall'azienda Papalini, che per i prossimi tre anni gestirà pulizia e facchinaggio nella struttura a pochi passi dalla stazione Centrale. Un anno fa, il 16 luglio 2020, con l'hotel chiuso, la società HoGroup, che gestiva l'appalto, aveva chiesto ai lavoratori di sottoscrivere una conciliazione per autolicenziarsi, promettendogli un futuro pagamento del Tfr e l'accesso alla Naspi. Da qui l'avvio di una lunga vertenza, sfociata nel reintegro. In questo caso una svolta positiva, anche se si allunga la lista delle situazioni a rischio. © RIPRODUZIONE RISERVATA