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06/01/2019

Trasporti, beffa sui fondi il ministero rinvia ad agosto

Il Messaggero

Il Campidoglio batte cassa per i progetti su tram e funivie: «Non prima di 8 mesi»
IL BANDO
Il progetto delle due funivie a Casalotti e a Magliana è scivolato sulle scrivanie del Ministero guidato da Danilo Toninelli ma è ancora presto per dire se filerà tutto liscio come l'olio. Anzi, dalle parti di Porta Pia, sede del Ministero, il freno a mano è bello che tirato. Bisognerà attendere almeno otto mesi per sapere se il Campidoglio vincerà il bando per i finanziamenti. Bando pubblicato il 1° marzo, quando al timone del Mit c'era seppur per pochissimo ancora il ministro Graziano Delrio e quindi il governo Gentiloni. E non ha partecipato solo Roma, che dal Mit targato Delrio ha già ricevuto 425 milioni di euro: la convenzione è fresca di firma.
LE ALTRE CITTÀ
Hanno partecipato diverse città: potevano aderire infatti tutte le Città metropolitane e i Comuni capoluogo delle città metropolitane, i Comuni capoluogo di Regione e i Comuni con oltre 100 mila abitanti. Difficile dunque che la giunta Raggi possa sperare in un effetto bancomat bis. I progetti che ha presentato valgono almeno settecento milioni di euro, 130 milioni solo le funivie.
E qui è il rebus. Da semplici desiderata elettorali infatti, le planimetrie che varcano la soglia del Mit devono possedere requisiti strettissimi di coerenza e progettualità per potersi trasformare in cantieri approvati e dunque finanziati. E per ora è tutto ancora in salita. Solo ad agosto si saprà l'esito del bando a cui ha partecipato anche il Campidoglio. Per il momento ci sono solo carte e riunioni preliminari nonostante il supporto politico che il pentastellato Toninelli avrebbe fatto trapelare alla sindaca. Ma i tecnici non si sbilanciano né per un sì né per un no.
«Il percorso della prima funivia è quello che collega Casalotti con il capolinea Battistini della metro A, fermando in prossimità del GRA e a Torrevecchia»,spiega l'assessore Linda Meleo. Altro discorso invece per la funivia sulla Magliana. «È un collegamento tra il Municipio XI e IX, è un altro punto fermo del Pums: consentirà di unire la fermata metro B Eur Magliana a villa Bonelli», continua sempre Meleo che assicura che tutti i progetti sono corredati di schede tecniche, relazioni descrittive e quadri economici.
Oltre alle due cabinovie al Mit sono stati inviate le schede per nuove tranvie in via Tiburtina, via Cavour e via Palmiro Togliatti; il potenziamento e l'estensione della linea Termini-Giardinetti fino a Tor Vergata e l'acquisto di nuovo materiale rotabile per la rete tranviaria di Roma. Già a partire da gennaio arriverà la prima tranche di 40 milioni dei 425 per cui è stata firmata la convenzione con il ministero. Ma su questa seconda richiesta di 700 milioni è alto mare.
Eppure ci spera e incrocia le dita anche Stefano Brinchi, presidente e amministratore delegato di Roma Servizi per la Mobilità: «La funivia è una delle soluzioni più interessanti - in alcuni casi, come a Casalotti e alla Magliana, l'unica percorribile- in quanto è un sistema adeguato al livello di domanda, ha frequenze molto elevate e, azzerando di fatto il tempo di attesa, offre un servizio capillare». Ma è tutto rinviato ad agosto per sapere se i progetti avranno convinto anche i responsabili del ministero. E al momento è buio pesto in fondo al tunnel delle funivie.
Stefania Piras
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