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04/12/2019

Transenne “in affitto” per gli spot pubblicitari

Il Giornale di Vicenza

LA GARA. La prima indizione di quest'estate era caduta nel vuoto
Il bando riguarda 540 metri di barriere nelle vie centrali Il canone minimo annuale è fissato in 15 mila euro
In palio c'è una "vetrina" lunga 541 metri in centro storico. Con una gara il Comune mette infatti sulla piazza gli spazi pubblicitari presenti sulle transenne parapedonali installate nel cuore della città. La concessione, per chi si aggiudicherà l'appalto, durerà sei anni, con un canone di concessione annuo a base di gara di 15 mila euro, per un totale di 90 mila euro. Con l'indizione di gara, in carico alla Provincia in quanto Stazione unica appaltante, e al disciplinare, è stato pubblicato anche l'elenco delle vie interessate. Tutte strade di passaggio, essendo a ridosso di monumenti e degli accessi al centro storico. Nella lista compaiono, tra gli altri, anche piazza Matteotti, ponte degli Angeli, Levà degli Angeli, ponte Furo, oltre a viale Roma, stazione e viale Milano. L'elenco non comprende invece le transenne di piazza Castello, di recente installazione. Non è detto però che il progetto non possa coinvolgerle in futuro, visto che il disciplinare di gara, all'articolo 4, precisa che "qualora il concessionario chiedesse all'amministrazione comunale di estendere la concessione d'uso ad ulteriori transenne parapedonali dovrà corrispondere un canone aggiuntivo proporzionale, a metro lineare, a quello risultante dalla gara". Sempre il disciplinare precisa come "per tutta la durata della concessione l'aggiudicatario dovrà garantire, a sua cura e spese, l'integrità ed il perfetto stato di conservazione di ciascun impianto sugli spazi in concessione, sia sotto il profilo statico che funzionale ed estetico, garantendo i necessari interventi di manutenzione e la eventuale sostituzione degli impianti in caso di danneggiamento con facoltà di rivalsa sul danneggiante se individuato". La ditta aggiudicataria, oltre al canone di concessione dovrà versare anche l'imposta comunale sulla pubblicità per ogni tabella pubblicitaria e contrarre, per tutta la durata della concessione, una polizza assicurativa con un massimale minimo di un milione di euro. Non è la prima volta che questi spazi vengono sfruttati per le affissioni pubblicitarie, che garantiscono un introito nelle casse comunali sfruttando delle strutture comunque già presenti. La prima chiamata per il rinnovo della concessione, andata in scena questa estate, è caduta però nel vuoto, visto che la gara è andata deserta. © RIPRODUZIONE RISERVATA