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11/07/2020

«Traghetterò la città fuori dall’Unione»

QN - Il Resto del Carlino

MIRANDOLA 'Traghetterà' Mirandola fuori dall'Unione Area Nord. Il dottor Maurizio Pellizzer, 58 anni, laurea in economia e commercio, residente a Mantova, un passato di sindaco di Monzambano, presidente del Parco regionale del Mincio, consulente amministrativo e tributario, revisore, tra i massimi esperti nazionali di Unioni e Fusioni dei Comuni, enti pubblici, Fondazioni, Consorzi con incarichi universitari, e consulenze è stato l'unico partecipante al bando indetto dall'amministrazione comunale per guidare l'exit di Mirandola dall'Unione, decisa a maggioranza leghista nei tre consigli comunali di giugno. La sua domanda è giunta in municipio mercoledì alle 11.35; il bando si è chiuso ieri alle 12.30. Un compito, quello di consulente 'traghettatore' che, considerata la complessità della materia, non riscuote particolare successo tanto che il Comune ha rischiato di dover fare un nuovo avviso. «Meglio così - dichiara il sindaco Alberto Greco - non perdiamo tempo a valutare domande, e il dottor Pellizzer, stimatissimo professionista, potrà iniziare subito la sua attività. Manca solo la formalizzazione dell'incarico». Nel frattempo, l'Unione dei Comuni, di cui il sindaco Greco è ancora presidente, ha convocato un consiglio straordinario per decidere, a sua volta, la nomina di un proprio consulente. La Regione, intanto, sottolinea la bocciatura, con parere negativo, del recesso. Scorrendo il suo curriculum emerge una passione per il settore pubblico. E' così? «Tanta, senza contare che ho maturato una certa esperienza amministrativa con vari incarichi, oltre al mio ruolo di sindaco e assessore. Ritengo di conoscere bene la complessa 'macchina' pubblica». Come opererà? «I tempi stringono da qui al 31 dicembre. L'analisi degli effetti del recesso del Comune di Mirandola dall'Unione segue uno specifico percorso». Quale? «Entro il 30 settembre, dovrò analizzare gli effetti giuridico-amministrativi, economico-finanziari, patrimoniali e l'assetto del personale in rapporto al recesso. Segue la fase 2, da espletare entro il 31 ottobre, che consiste nell'elaborazione di un piano completo di riorganizzazione di settori, servizi, unità operative del Comune. Infine, una terza fase, entro il 31 dicembre, che consiste nella consulenza finalizzata all'elaborazione degli atti necessari, quali delibere, convenzioni, bandi per la selezione del personale, per rendere operativo il recesso». A seguire? «Da gennaio al 30 giugno 2021, è previsto il monitoraggio con verifica del nuovo assetto organizzativo, individuazione degli eventuali correttivi e modifiche che si rendessero necessari per un miglior funzionamento della struttura dell'ente. L'analisi finanziaria consentirà di mettere in evidenza opportunità e criticità? «Sì e in più si affronteranno le tematiche organizzative relative alla gestione dei servizi trasferiti, ai contratti in essere e al personale presente in struttura». Viviana Bruschi