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13/12/2018

Tracciabilità dei rifiuti, addio al Sistri Approvato il decreto semplificazioni

Corriere della Sera - Mario Sensini

Fondo da 50 milioni per le pmi in credito con lo Stato. Fiducia alla Camera sul dl fiscale
ROMA Un po' più asciutto del previsto, e con un nutrito pacchetto di deleghe per il futuro, arriva il primo provvedimento di semplificazione del governo Conte. Il decreto varato ieri dal Consiglio dei ministri prevede la creazione di un fondo di garanzia da 50 milioni per le piccole imprese creditrici dello Stato, l'abolizione del Sistema di tracciamento dei rifiuti e del Registro Unico del lavoro, assunzioni nella scuola, lo slittamento del rimborso del prestito dello Stato ad Alitalia.

Non ci sono, invece, la riforma del codice degli appalti e le nuove norme sull'Agenzia nazionale per i servizi del lavoro, che avrebbero fatto decadere i vertici. La revisione del codice appalti è affidata ad una delle tante deleghe al governo previste da un disegno di legge approvato sempre oggi su iniziativa del premier Conte e del ministro della Funzione pubblica, Giulia Bongiorno. Oltre che per l'edilizia e l'urbanistica, sono previste semplificazioni anche in agricoltura, per l'agroalimentare ed il turismo, le attività e lo sviluppo economico, per le infrastrutture e i trasporti.


«Prende vita il più ampio disegno riformatore mai realizzato per rimuovere gli ostacoli e i freni che soffocano il Paese» ha detto il premier, Giuseppe Conte. La reazione delle imprese però è tiepida, se non negativa. «Non c'è alcuna misura efficace per rilanciare l'economia e per sbloccare le opere pubbliche» dice l'Associazione dei costruttori edili.


Il ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, promette nuovi interventi in sede di conversione del decreto, ma anche con la legge di Bilancio. «C'è un tavolo aperto con le imprese» ed eventuali nuove misure concordate potranno confluire nel testo del decreto nel corso dell'esame parlamentare. Oltre al fondo di garanzia del decreto, la manovra per il 2019 stanzierà i fondi per il rimborso dei debiti della Pubblica amministrazione nei confronti delle imprese. Oggi, intanto, la Camera dovrebbe dare via libera definitivo al decreto fiscale con un voto di fiducia al governo, il quarto a Montecitorio, il quinto in assoluto.


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numeri del decreto legge Corriere della Sera 50 milioni Fondo garanzia pmi creditrici Pubblica amministrazione 141 milioni di euro Spesi dal 2010 da Stato e imprese per il Sistri (annullato) mai entrato in funzione: il nuovo costerà 3 milioni l'anno 900 milioni Prestito ponte Alitalia prorogato al 30 giugno '19 10 Gli articoli del decreto legge semplificazioni 100% La percentuale del turnover nella Pubblica amministrazione

Stop al tracciamento

Rifiuti: spesi 140 milioni per un sistema mai nato

Creato nel 2010, ma mai entrato pienamente in vigore, il Sistri, il sistema di tracciamento dei rifiuti speciali, viene ora smantellato. Sarà sostituito da un nuovo meccanismo con costi meno elevati per le imprese obbligate ad aderirvi. «Finisce uno degli sprechi nella storia della gestione dei rifiuti speciali, che anche se non è mai entrato effettivamente in funzione, è già costato alle imprese 141 milioni di euro dal 2010 ad oggi» ha commentato il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa. Per adeguarsi alla normativa le imprese hanno dovuto «pagare iscrizioni, adeguamenti tecnologici, aggiornamenti per i mezzi e per il personale e infilarsi in un ginepraio di norme, sanzioni, poi sospese, poi riattivate, quindi nuovamente sospese, esenzioni, eccezioni, nuovi obblighi: insomma un inferno normativo durato otto anni» ha aggiunto il ministro Costa assicurando che il nuovo sistema di tracciamento costerà alle imprese non più di 3 milioni di euro l'anno.


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Crediti con la Pa

Stanziate le risorse
per gli arretrati alle imprese

Arriva un fondo di garanzia per aiutare le piccole e medie imprese creditrici dello Stato e che si trovano in difficoltà per i ritardi dei pagamenti. Il decreto di semplificazione varato ieri stanzia 50 milioni per la creazione di un fondo per permettere a queste imprese di offrire garanzie alle loro banche creditrici. Evitando così l'insolvenza per colpa dello Stato che non paga i suoi debiti nei tempi promessi.


Nella legge di Bilancio, inoltre, dovrebbero esserci dei fondi specifici per effettuare i rimborsi dei debiti arretrati della Pubblica amministrazione, che secondo alcune valutazioni ammonterebbero a circa 45 miliardi di euro. Negli ultimi anni, a più riprese, i vari governi hanno stanziato fondi per lo smaltimento degli arretrati per una cifra analoga e semplificato le procedure. Nel frattempo si sono molto ridotti i tempi per il saldo delle fatture: in media sono 58 giorni, ma l'obiettivo di legge è il pagamento in 30 giorni.


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Sanità e istruzione

Nuovi medici di base
e assunzioni nella scuola

F ino al 31 dicembre 2021, per fare fronte alla carenza attuale, si dà la possibilità ai medici non ancora specializzati iscritti al corso di medicina generale, e che ad oggi sostituiscono il medico di base nei periodi di assenza, di avere l'assegnazione di pazienti propri anche se ancora non specializzati. Dal testo del decreto è invece sparita la norma che consentiva alle Asl di assumere a tempo determinato medici privati per sopperire alle loro esigenze.

Per accelerare l'assunzione di dirigenti scolastici, il decreto semplificazioni varato ieri prevede poi che i candidati ammessi alla fase conclusiva del corso-concorso bandito nel 2017 siano dichiarati «tutti vincitori e assunti». Si consente la loro immissione a ruolo già a partire da settembre 2019: in questo caso il corso può essere frequentato durante l'anno di prova. Il provvedimento prevede anche lo sblocco dei fondi destinati al trattamento economico accessorio del personale dipendente della Pa.

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