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10/08/2021

Toti fa l ‘ occhiolino ai privati: ospedale e soldi pubblici

Il Fatto Quotidiano - Marco Grasso

LA SPEZIA
INCOMPIUTA COSTI LIEVITATI CORTE CONTI: " VA LU TA R E L ' I M PAT TO "
È l ' eterna opera incompiuta della Liguria: l ' ospedale Felettino di La Spezia ha il record di politici che negli ultimi vent ' anni ne hanno posato la (presunta) prima pietra, mentre la città ha continuato a mantenere un primato in negativo dipazienti che emigranoaltrove. L ' ultimo atagliare un nastro, nel 2016,era stato il governatoreGiovanni Toti, fresco di prima elezione. L ' appalto avviato dal suo predecessore Claudio Burlando, vinto dal costruttore Carlo Pessina (ex editore dell ' Un i t à ) è finito malissimo: lavori interrotti quasi subito, revoca dell ' assegnazione unilaterale decisa dalla stazione appaltante Ire (società regionale guidata dall ' avvocato Alberto Pozzo, fedelissimodi Toti), e successivarichiesta danni da50 milioni di euro del costruttore, tuttora pendente. Alcuni mesi fa il leader di Cambiamo - che oltre a essere presidente della Regione è anche assessore alla Sanità ad interim - ha ripreso in mano il dossier, sfoderandouna nuova proposta: un parternariato pubblico-privato. Una soluzione che, però, ha già collezionato la censura della Corte dei Conti regionale e, nei giorni scorsi, la perplessità del Ciga (il comitato del ministero della Sanità) che sul caso ha chiesto integrazioni. A preoccupare, in particolare, sono due aspetti. Il primo è la lievitazione dei costi, schizzatidagli originari177 milioni (quasi tutti di origine pubblica) agli attuali 264, previsti nella nuova delibera regionale: " Un aumento incomprensibile - se condo Guido Melley, consigliere comunale d ' opposizione di centrosinistra a La Spezia - soprattutto perché, a quello che sappiamo oggi, non corrisponde a un incremento dei posti letto. Come tutti vogliamo l ' ospedale, ma non a tutti i costi. Va fatto presto, bene e deve essere pubblico " . Il secondo nodo riguarda la sostenibilità finanziaria. Gli 86 milioni di euro oggi mancanti sarebbero messi da un soggetto attuatore privato che, grazie a una convenzione stipulata con la Regione Liguria, avrebbe accesso a un finanziamento di Cassa depositi e prestiti (a un tasso di mercato molto basso). Per contro, l ' accordo prevede che lo stesso privato riceva indietro dalla Asl 5 di La Spezia 14 milioni di euro l ' anno per 25 anni: 4 a titolo di servizi e manutenzione; ma soprattutto 10 di interessi. In altre parole, il privato pagherebbe l ' ospedale con soldi presi a prestito dello Stato a un tasso intorno all ' 1%, e si farebbe ripagare dalla sanità regionale ligure a un tasso dell ' 8% (260 milioni di euro). Ed è proprio questa partita ad aver acceso i riflettori del Ministero e dellamagistratura contabile: " Da unesame sommario della delibera - scrive il procuratore Daniele Giuseppone - non possiamo che auspicare un attento esame della fattibilità finanziaria e della convenienza economica di tale scelta, in considerazione della notevole mole di risorse pubbliche, non foss ' altro perché non è stata rinvenuta la matrice dei rischi " . Dai banchi dell ' opposizione in consiglio regionale attacca anche Ferruccio Sansa: " È un regalo al privato che comporta rischi enormi per la sanità pubblica spezzina. Attendiamo chiarimenti su questo budget iperbolico " . " L ' appalto è stato costruito seguendo le direttive dell ' Anac - replica Toti al Fa t t o - il piano finanziario è stato predisposto da Ire con il supporto di Cdp. Parlare di " premio " per il soggetto attuatore, che deve farsi carico dei rischi connessi, è pretestuoso " .