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05/01/2019

Torrione, nessuna ipotesi di reato «Gli atti acquisiti per fini conoscitivi»

Gazzetta di Modena - Arbizzi - Dondi

Il procuratore Lucia Musti spiega le ragioni del terzo blitz Le indagini, iniziate in agosto, saranno chiuse a breve appalti in comune
Non ci sono ipotesi di reato collegate all'acquisizione di documenti in Comune sul Torrione degli Spagnoli. A pochi giorni dal terzo blitz dei carabinieri di Carpi al Palazzo della Pieve e in via Peruzzi presso la Centrale Unica di Committenza dell'Unione, il procuratore capo Lucia Musti puntualizza i dettagli dell'operazione. «Si tratta di un'acquisizione e non di un sequestro - sottolinea la dottoressa Musti - la Procura precisa che c'è stata una mera acquisizione di atti effettuata a scopo conoscitivo, con riferimento ai lavori di ristrutturazione del Torrione, lesionato dal terremoto. L'acquisizione si è resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Carpi». L'acquisizione di documenti sul Torrione degli Spagnoli costituisce parte della medesima indagine che ha portato al primo blitz a Palazzo della Pieve, sede dell'assessorato alla Cultura, il 4 dicembre scorso, e a prelevare una seconda volta, il mercoledì successivo, 12 dicembre, altri documenti. Nelle due prime operazioni sono stati sequestrati documenti relativi alle Notti bianche, dal 2015 fino all'ultima, che si è tenuta l'8 settembre 2018; al concerto delle fontane danzanti in occasione del ritorno della statua dell'Assunta in Cattedrale. Concerto che avrebbe dovuto tenersi l'8 dicembre salvo poi essere annullato pochi giorni prima. Così come il Capodanno, evento in calendario lunedì 31 dicembre e cancellato il venerdì precedente per la mancanza di uno dei requisiti del vincitore. Mentre per il Torrione non ci sono ipotesi di reato, per gli eventi le indagini sono state aperte per: concussione, corruzione e turbativa di libertà di scelta del contraente. Nel caso del Torrione, inoltre, gli inquirenti vogliono entrare nel dettaglio delle procedure che hanno portato all'assegnazione dei lavori per il primo stralcio alla ditta mantovana Bottoli Costruzioni srl. Tra i partecipanti alla gara in questione c'erano anche la Cmb, colosso della cooperazione che ha sede nel territorio carpigiano, e la Sgc di Parma. Si tratta, dunque, di un appalto "chiacchierato": vinto da una realtà fuori dal territorio, anche se pur sempre vicina, e non da una grande realtà della città. La Procura ha intenzione di concludere le indagini in tempi brevi, probabilmente prima del voto delle amministrative di fine maggio. Finora non sono stati recapitati avvisi di garanzia, ma sarebbero una decina gli indagati. Sono diversi gli scenari possibili che potrebbero prefigurarsi. Esiste l'eventualità, infatti, che le indagini si concludano con la richiesta di archiviazione per alcuni reati e non per altri. O che si chieda l'archiviazione per tutte le ipotesi di reato. Il focus sugli appalti in Comune è stato aperto dai carabinieri di Carpi, guidati dal comandante Iacovelli, in agosto quando la prima informativa è stata inviata in Procura. --Arbizzi - Dondi BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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