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27/09/2018

Torre Tintoretto, l’Aler prepara il bando che apre alla classe media

Brescia Oggi

SAN POLO. Dopo che il Comune ha deciso di mettere in vendita il sedime, si va verso il passo successivo
Isacchini: «Sarà pubblicato nel giro di due o tre settimane»
Non se ne sa ancora molto, ma finalmente c'è un bando per la torre Tintoretto. Con l'ultimo atto della sua quindicennale presidenza all'Aler (prima Iacp), ieri Ettore Isacchini ha firmato la delibera per dare seguito al bando di gara, che prevederà le due opzioni di ristrutturazione o demolizione/ricostruzione. La cosa è stata possibile dopo che il Comune, proprietario del sedime su cui insiste la torre dell'Aler, ha deciso di inserirlo nel piano delle alienazioni. Ora Isacchini spiega che bisognerà definire con il Comune non meglio precisate «questioni patrimoniali», dopodichè, nel giro di 15 o 20 giorni al massimo, il bando sarà pubblicato. Il nucleo centrale del dispositivo sta nella prescrizione che in entrambe le opzioni sul tappeto, almeno il 70 per cento delle residenze dovrà essere destinato ad housing sociale. «D'accordo con il Comune - sottolinea Isacchini -, riteniamo che l'area di San Polo sia a vocazione sociale, perciò limitiamo molto l'Erp (Edilizia residenziale pubblica, ndr) che aveva creato i ben noti problemi nella torre Tintoretto, e diamo spazio al ceto medio». La Tintoretto dovrà dare opportunità di alloggio a canone accettabile a chi si trasferisce a Brescia per lavoro o studenti. IL PRESIDENTE Aler precisa che la base d'asta «deve essere valutata rispetto agli accordi patrimoniali che sottoscriveremo con il Comune». Tuttavia assicura che non sarà a due cifre. «Non i 13 milioni della prima stima - dice -, ma neanche i 7 milioni del nostro bilancio». Una cifra non inferiore comunque ai 5 milioni di euro. Per ora Isacchini si limita a sperare che ci siano più soggetti interessati e si crei un minimo di concorrenza. «Tanto l'opzione ristrutturazione che la demolizione/ricostruzione saranno sullo stesso piano e nessuna delle due potrà godere del benchè minimo vantaggio», dice. Il meccanismo di valutazione delle offerte sarà oggettivo, con griglie per la valutazione economica, con premialità legate all'aumento dell'housing, e via dicendo. ORA SI TRATTERÀ di capire se il bando conterrà elementi tali da rendere l'operazione vantaggiosa per altri investitori, e sbloccare una situazione che ha visto finora solo l'interesse di Investire Sgr. Una realtà privata con socio principale banca Finnat, ma che gestisce risparmi in buona parte pubblici del Fondo Immobiliare Lombardia, dentro il quale ci sono Cassa depositi e Prestiti, Regione, Fondazione Cariplo, gruppi bancari e assicurativi, e punta ad avere un rendimento annuo del 4% dagli affitti. Fino all'altro ieri l'unica proposta sul tavolo era quella di Investire. Negli ultimi tempi, però, qualche altro investitore ha manifestato interesse alla Torre. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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