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17/04/2020

Torre Beltrame, il recupero fa un passo avanti

QN - La Nazione

MONTISCENDI Le prossime tappe sono ancora da definire, ma il ritorno della Torre Beltrame al suo antico splendore è più vicino. Dopo circa 15 mesi di lavori è stato infatti ultimato il primo dei tre lotti dell'intervento di restauro e consolidamento dello storico manufatto che svetta sull'Aurelia a Montiscendi, di fronte all'area naturale protetta del Lago di Porta, sormontato dal Salto della Cervia. Questa fase, seguita passo dopo passo dalla Sovrintendenza, è stata incentrata sulla messa in sicurezza per scongiurare il crollo di materiali, consolidamento, pulitura, ricuciture murarie e riposizionamento di angolari e cornici. Costato 200mila euro (su complessivi 600mila euro), il lotto è stato finanziato dalla Regione per oltre 33mila euro e ha interessato le due facciate lato Pietrasanta e Lago di Porta. Nel frattempo il Comune ha costituito il gruppo di lavoro, formalità legata agli incentivi previsti dal codice degli appalti, gruppo che è formato dal responsabile del procedimento Eugenia Bonatti, Pierangela Ginesi, Lida Torlai, Elena Tonacchera e il funzionario dei lavori pubblici Filippo Bianchi. In ballo c'è una delle principali memorie storiche del territorio pietrasantino e versiliese, visto che la struttura era stata fortificata a protezione della Porta di Beltrame, della quale rimangono i resti, in un contesto paesaggistico dalle grandi potenzialità. Il monumento, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, potrà diventare infatti il perno di un più ampio progetto di recupero e valorizzazione urbana e ambientale. La missione è preservare questo elemento identitario del territorio e valorizzarlo sul profilo storico, culturale e turistico, con un occhio alla didattica. Il collegamento con le altre risorse e bellezze riguarderebbe non solo il dirimpettaio Lago di Porta ma anche l'allestimento di un museo dedicato alla storia del forte di Motrone, in questo caso dopo aver risolto la vicenda degli 800mila euro già stanziati dal governo e inizialmente previsti per i terreni a ridosso delle curve di Motrone. Il progetto, affidato all'architetto Stefano Dini, proseguirà con gli altri lotti. Il secondo, già finanziato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, prevede la ricostruzione della copertura della torre in modo da ricomporre la fisionomia originaria, e il terzo verrà infine dedicato al restauro delle parti interne. Daniele Masseglia © RIPRODUZIONE RISERVATA