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23/11/2019

Toninelli in tour con gli eletti per ascoltare le voci della base

Il Piccolo di Trieste

movimento cinque stelle
trieste. Dopo il crollo nei sondaggi, che nelle ultime ore ha alimentato anche le tensioni sulle strategie per le regionali in Emilia Romagna, il M5s riparte dai territori. E in Friuli Venezia Giulia lo fa attraverso l'ex ministro Danilo Toninelli, ieri a Trieste e oggi a Pordenone per parlare dell'esperienza di governo pentastellata, iniziata a marzo 2018. Il capo politico del movimento, Luigi Di Maio, sta portando avanti un tour analogo in Sicilia, dove rimarrà fino a domenica. Toninelli, che da esponente del governo Conte I è stato bersagliatissimo a causa di alcune gaffe, durante l'incontro triestino ha ripercorso il proprio operato da ministro a Infrastrutture e Trasporti: «In quei 15 mesi abbiamo impostato un lavoro operativo sulle opere pubbliche, ferme a causa della burocrazia e di un codice degli appalti poco chiaro, che ha portato al decreto Sblocca Cantieri».Toninelli ha ribadito di essere favorevole alla nazionalizzazione delle autostrade (sul modello della Modena-Brennero) e si è soffermato sulle concessioni autostradali, di estrema attualità dal giorno del crollo del ponte Morandi: «Emendando il decreto Genova ho inteso limitare i margini di guadagno del concessionario privato, in modo che i rapporti di forza tra quest'ultimo e lo Stato ne risultassero riequilibrati».Intervistato a margine, l'ex ministro ha citato la rivoluzione organizzativa che entro dicembre dovrebbe portare alla formazione di una sorta di segreteria del M5s, il "team del futuro", volto ad «acquisire le istanze dei territori». Nessuno sbilanciamento sui rapporti con le altre forze politiche a livello regionale: «In Fvg, come in Emilia e in Calabria, decidono i gruppi locali». Con lui c'erano i deputati Sabrina De Carlo e Luca Sut, il consigliere regionale Andrea Ussai nonché i comunali Cristina Bertoni, Elena Danielis e Gianrossano Giannini. De Carlo, nelle commissioni Esteri e Affari costituzionali alla Camera, ha illustrato l'agenda 5s sull'immigrazione: «I prossimi passi che auspichiamo sono la riforma del regolamento di Dublino e del sistema europeo d'asilo. Devono aumentare i controlli sul confine via terra e al contempo essere resi pubblici i dati. A dicembre presenteremo inoltre un nuovo piano per i corridoi umanitari». --