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13/09/2018

Toninelli: Ferrovie partner strategico per Alitalia

MF - Andrea Pira

Entro l'anno ci sarà il divorzio da Anas. La futura agenzia per la sicurezza delle infrastrutture sarà finanziata dai concessionari
Divorzio di Anas da Ferrovie entro l'anno, una quasi conferma del coinvolgimento di Fs nella gestione pubblica di Alitalia e l'istituzione di un'Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture, finanziata con i canoni dei concessionari.A detta dei componenti della commissione Trasporti della Camera le risposte del ministro Danilo Toninelli in audizione parlamentare sono state sfuggenti, ma sono comunque trapelati dettagli su come il governo intende muoversi per rilanciare la compagnia aerea e sui contenuti del maxi-decreto per Genova, che sarà varato nel prossimo Consiglio dei ministri. Quanto ad Alitalia, è ormai appurato che i pentaleghisti intendono mantenere il 51% in capo all'Italia (per il partner industriale è stato sondato l'interesse di AirChina e China Eastern). L'amministratore delegato di Fs Gianfranco Battisti ha già fatto aperture. Che il governo punti a muoversi in questa direzione lo dimostrano anche le parole del ministro grillino. Al contrario di quella di Anas, «dettata da motivi finanziari», l'operazione con Alitalia presenterebbe «sinergie». Il mese di ottobre, ha assicurato Toninelli, «sarà risolutivo». La mano dello Stato è anche quella cui il governo intende affidare la costruzione del ponte che prenderà il posto del viadotto Morandi a Genova. Sulla possibilità di un affidamento diretto a Fincantieri (con il probabile coinvolgimento di Italferr), in deroga al Codice degli Appalti, il ministro ha spiegato che l'interlocuzione con l'Unione Europea «è positiva». La soluzione è fare leva sull'urgenza, dimostrando che la società assegnataria è l'unica a poter agire rapidamente. D'altronde l'impegno è di realizzare l'infrastruttura entro novembre 2019. Intanto nella bozza del decreto che MF-Milano Finanza ha potuto consultare non si parla della revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia. La decadenza è l'obiettivo del governo, che ha già avviato una procedura e che sta verificando «i percorsi giuridici più adeguati». Nel testo ci sono invece le misure a favore degli sfollati: i contributi alla ricostruzione da parte dei privati, quelli alle imprese, l'istituzione di una zona economica speciale e di una zona franca urbana. La bozza dà anche dettagli sulla nuova Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle autostrade che sostituirà la vecchia Ansf, allargano alle strade l'ambito di azione. Per farlo il dl prevede l'assunzione di 250 ingegneri. Il nuovo organismo potrebbe però non essere nel testo che andrà in Consiglio di Ministri, così come non ci sarà la nomina del commissario straordinario per la ricostruzione che arriverà con dpcm prima della conversione del decreto legge. (riproduzione riservata)

Foto: Danilo Toninelli