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20/01/2019

Toninelli: ecco le priorità per Brescia

Corriere della Sera - Gorlani

INTERVISTA
Aeroporto e Corda Molle oltre alla «revisione» dei progetti Tav e autostrada di valle
A breve arriverà l'analisi costi benefici sul Tav per Verona mentre per l'autostrada della Valtrompia si sta valutando una «soluzione non impattante». Parola del ministro delle Infrastrutture Toninelli, che elenca al Corriere le altre priorità per Brescia: potenziamento dei treni locali, completamento della Corda Molle, il possibile rilancio dell'aeroporto ma anche il finanziamento del tram cittadino e dei lavori lungo la tangenzialina dei veleni di Orzivecchi.

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A che punto è l'analisi costi-benefici della linea Tav Brescia-Verona? È possibile che si opti per il quadruplicamento della linea storica anziché il nuovo tracciato? A quanto ammontano le eventuali penali per la rinuncia all'opera?


«L'analisi costi-benefici sul Tav Brescia-Verona arriverà a breve. Come per le altre grandi opere sottoposte a questa procedura verrà poi valutata anche l'analisi giuridica e si procederà quindi ad una decisione politica sulla realizzazione o meno. Come è stato per il Terzo Valico e come sarà a strettissimo giro per il Tav Torino-Lione. A quel punto potrò rispondere puntualmente sia sulla questione penali sia sull'eventualità di un progetto alternativo».


Nodo autostrada di Valtrompia: l'ex ad di Anas, Gianni Vittorio Armani, aveva promesso l'avvio dei lavori entro agosto 2019. L'opera è voluta dalla Lega, dai sindaci del territorio, dagli industriali. I 5 Stelle sono contrari e siedono anche nel comitato «No autostrada, sì metrobus» che chiede il prolungamento del metrò fino a Concesio. Qual è la scelta del ministero?


«Su quest'opera si stanno valutando soluzioni che siano efficienti e al tempo stesso non impattanti, nella certezza che le opere vadano fatte se servono a chi le usa, non a chi le costruisce».


Nell'ottica di un potenziamento della mobilità sostenibile il Comune di Brescia ha inoltrato al suo Ministero la richiesta di 200 milioni di contributi per realizzare tre linee di tram di superficie nelle zone della città non coperte dal metrò. Secondo Lei un progetto valido e finanziabile?


«Il bando per la presentazione delle istanze di finanziamento per interventi di mobilità sostenibile da parte dei Comuni si è chiuso il 31 dicembre scorso. Gli uffici preposti del Mit stanno ora valutando tutte le richieste arrivate e verrà dunque stilata una graduatoria per il riparto dei 2,4 miliardi di euro disponibili per questi interventi. Anche il Comune di Brescia sarà dunque all'interno di questa graduatoria, in base ai requisiti richiesti dal bando, e disponibili sul sito del Mit».


La gestione veneta dell'aeroporto di Montichiari è fallimentare: lo scalo conta 8 mila passeggeri l'anno (quelli che Orio al Serio fa in sei ore) ed è crollato il traffico di merci. Intende mettere a gara europea la concessione, come aveva indicato il Tar nel 2014? Per il nuovo piano nazionale aeroporti, quello Bresciano è uno scalo strategico? Se non lo è, perché non chiuderlo?


«Nell'ambito degli Stati generali del trasporto aereo, che verranno svolti a breve, saranno valutate le azioni necessarie per una revisione generale del piano degli aeroporti. In tale contesto sarà opportunamente valutata la questione relativa all'aeroporto di Brescia Montichiari».


Da anni si attende la conclusione della Corda Molle, la bretella autostradale che collega Ospitaletto a Montichiari. Il tratto tra Azzano Mella e Ospitaletto (13 km), ad una sola corsia per senso di marcia, è molto pericoloso. Ha contezza della tempistica? Autovie Padane ha presentato il progetto esecutivo?


«Gli uffici del Ministero mi hanno comunicato che allo stato attuale la concessionaria sta predisponendo la nuova progettazione. Continueremo a monitorare la situazione».


Dal 2010 Orzivecchi attende il completamento della tangenziale: sotto il suo sedime sono state smaltite scorie di acciaieria e per la bonifica e il completamento dei lavori servono 10 milioni, che la Provincia fatica a reperire. Potrebbero arrivare risorse extra dal ministero?


«Il Ministero non è direttamente competente per la tangenzialina di Orzivecchi. Approfondiremo comunque se, nelle more delle risorse disponibili a bilancio, sia possibile o meno un intervento del genere».


Sarà certamente a conoscenza delle fortissime criticità delle linee ferroviarie locali: la Brescia-Parma è ancora a binario unico e con locomotori diesel. È ancora valido il progetto della riqualificazione di questa linea?


«Resta altissima la mia attenzione sulla situazione delle ferrovie lombarde. Lo scorso novembre ho incontrato personalmente Rfi, la Regione e Trenord per definire il piano degli interventi e degli investimenti da oggi ai prossimi due anni, così da trovare una soluzione efficace e definitiva ai problemi che affliggono da anni il trasporto ferroviario in Lombardia. C'è già un incremento di mezzi e di personale. Certamente non basta, ma l'impegno inizia a produrre i primi frutti».


Questione smog: perché non abbassare il limite massimo di velocità (a 110 km orari) nel tratto cittadino dell'autostrada A4 nei giorni di eccessivo inquinamento, come proposto dal Comune di Brescia? Provvedimenti simili sono stati adottati in Canton Ticino ma anche a Bolzano. Non è possibile un impegno del ministero in tal senso superando la contrarietà dei concessionari autostradali?

«Su questo l'Italia dovrebbe mettersi al passo con altri Paesi esteri dove esistono regole che obbligano gli automobilisti a rallentare in autostrada nei giorni in cui le emissioni sforano i valori stabiliti.


Ma se vogliamo avere cura del pianeta, serve più di tutto una riconversione verso l'elettrico dei veicoli su gomma. E gli incentivi inseriti nella Legge di Bilancio che prevedono bonus, fino a 6 mila euro, per l'acquisto di auto elettriche e ibride, vanno esattamente in questa direzione».


Pietro Gorlani
pgorlani@corriere.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sos treni

Potenziare i treni locali, a partire dalla disastrata linea Brescia-Parma resta l'obiettivo del ministro che promette un incremento di mezzi e persone per i prossimi due anni e commenta: «Non basta ma l'impegno inizia a produrre i primi frutti»

Per la bretella di Valtrompia valutiamo soluzioni efficienti ma non impattanti.

Vanno abbassati i limiti di velocità in autostrada nei giorni con troppe emissioni

Possibili aiuti per la tangenziale di Orzivecchi


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La biografia

TONINELLI

Nato a Soresina (Cr) nel 1974, vive a Castelleone con moglie e i due figli. È bresciano d'adozione visto che ha frequentato il liceo scientifico a Orzinuovi e la facoltà di Giurisprudenza a Brescia, dove si è laureato nel 1999. È stato ufficiale dei Carabinieri e assicuratore. Eletto alla Camera nel 2013 ed al Senato nel 2018 è stato nominato ministro delle Infrastrutture il 31 maggio scorso.

I principali nodi infrastrutturali


Alta velocità, risposta a breve

Con l'analisi costi-benefici arriverà la questione penali e la possibilità di un percorso alternativo

Ok alla bretella autostradale

Si realizzerà la doppia corsia tra Azzano e Ospitaletto Autovie Padane sta terminando la progettazione

La concessione del D'Annunzio

Prevista una revisione del piano nazionale aeroporti nel quale «sarà valutata la questione Montichiari»


Foto:

Il ministro Danilo Toninelli

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