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25/06/2020

Tivoli, petizione dai genitori per la nuova Scuola del Gesù

Il Messaggero

RACCOLTA DI FIRME IN TUTTA LA CITTADINA: «L'ISTITUTO NON PUÒ ESSERE PIÙ RIAPERTO IL COMUNE TROVI SOLUZIONI ALTERNATIVE»
LA PROTESTA
Continua la raccolta di firme dei genitori e del personale della scuola del Gesù, a Tivoli. L'istituto, chiuso un anno fa per inagibilità, è stato smembrato in più sedi con le segreterie e le classi di materna ed elementari divisi in quattro istituti tiburtini tra via Colsereno, Don Nello Del Raso e l'Igino Giordani. Con la presidenza e la segreteria ospitate dal Fermi in via Acquaregna. A distanza di quasi dodici mesi dalla decisione del Comune di chiudere, inevitabile dopo le perizie tecniche sulla struttura della scuola di via del Collegio, le famiglie chiedono soluzioni e risposte. Se per avere un nuovo plesso unico è cosa lunga (tra demolizione e ricostruzione la cifra in ballo è di diversi milioni di euro) ci possono essere soluzioni tampone anche perché le difficoltà di questo ultimo anno scolastico, con il Coronavirus, hanno portato ad un calo delle iscrizioni e nella scuola materna sono già andate perse tre nuovi classi.
Dopo la conferenza, convocata dal consiglio d'istituto davanti ai cancelli della scuola, lo scorso 6 giugno, continua la raccolta firme dei genitori: «Chiediamo che l'istituto comprensivo di Tivoli torni di nuovo al centro, con aule, servizi adeguati e spazi esterni per gli alunni della scuola dell'infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado». In attesa della consegna della petizione in municipio, i genitori attendono notizie. In questi mesi da Palazzo San Bernardino si è lavorato su due fronti, una scuola prefabbricata per ospitare la scuola dell'infanzia in largo Giovanni Baja, e una nuova perizia per valutare con più precisione i costi di demolizione e ricostruzione della scuola, così da poter poi presentare una richiesta di finanziamento più precisa.
«Dovremo fare una delibera per cambiare il piano triennale delle opere pubbliche - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Laura Di Giuseppe - inserendo la scuola prefabbricata in questa annualità e prevedendo le risorse per finanziarla. E' un passaggio fondamentale. Probabilmente lo dichiareremo un intervento d'urgenza ma anche facendo sfruttando il codice degli appalti, non si può bypassare l'approvazione del bilancio. Potremo, quindi, partire con una gar ma si potrà concludere solo dopo l'approvazione. Per allestire i moduli, la cui realizzazione sarà abbastanza rapida, dovremo chiedere l'autorizzazione paesaggistica in quanto siamo in pieno Centro Storico. Il nostro impegno è renderli operativi per la ripresa della scuola. Per la ricostruzione, invece, siamo in attesa dell'esito della relazione sui costi. Tra settembre e la fine dell'anno ci sarà la nuova programmazione ministeriale degli interventi, sarà quella la finestra per presentare una richiesta e provare ad accedere ai finanziamenti».
Fulvio Ventura