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04/02/2021

Tivoli, aiuole e parchi ai privati ma è polemica per il maxi bando

Il Messaggero

LA QUERELLE
Il Comune di Tivoli ha chiamato a raccolta cittadini, associazioni ed imprese per la gestione e la manutenzione di parchi, aree verdi ed aiuole, ma il maxi bando ha suscitato polemiche.
È scaduto ieri l'avviso per affidare 15 parchi, alcuni anche di grandi dimensioni e di particolare pregio, oltre a 20 aree verdi. Nei giorni scorsi la decisione dell'amministrazione di puntare su questa formula gratuita, ovvero senza richiesta di contributi da parte dei nuovi gestori, ma anche senza la possibilità di sviluppare nessun tipo di attività commerciale come i classici chioschi, non era stata ben accolta da tutti.
LE PERPLESSITÀ
«Ci domandiamo - commentano dall'associazione L'Eco di Tivoli Terme - chi possa prendere in gestione un parco, assumendosi ogni responsabilità, dedicandoci tempo, materiale, attrezzature e soldi, senza alcun aiuto economico da parte del Comune e senza poterci aprire un chiosco per almeno rientrarci con le spese».
I QUARTIERI
Stessa posizione anche dall'associazione Campolimpido C'è: «Chi adotta una delle aree verdi elencate dal Comune deve, su base volontaria, occuparsi della stessa a 360 gradi, non può organizzare neanche una minima attività a fine di lucro per rientrare di qualche spesa annessa alla manutenzione della stessa area, dai mezzi per tagliare l'erba, alla cosa più stupida che possa servire per la manutenzione appunto. E ciliegina sulla torta, il gestore e soci rispondono direttamente di qualsiasi danno derivante dallo svolgimento dei servizi».
LA REPLICA
Da palazzo San Bernardino, però, spiegano le motivazioni della scelta. «Sono arrivate - commenta l'assessora all'Ambiente Eleonora Cordoni - nei mesi scorsi diverse richieste da parte di associazioni e comitati di prendere in gestione alcune aree. Con questo bando abbiamo fissato dei criteri e dato modo ai cittadini di poter partecipare. Non escludiamo però del tutto la possibilità, anche a stretto giro, di effettuare bandi con una durata più lunga che abbiano fini di lucro. Ma questi richiedono degli iter per l'assegnazione più lunghi».
Fulvio Ventura
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