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25/08/2020

Tirimesù nel menù e niente slot In tre per il bar di villa Settimini

Il Piccolo di Trieste - Laura Blasich

Entro fine mese ci sarà l'aggiudicazione del bando del Comune di San Canzian che vuole valorizzare il territorio. Il sindaco: «Speravo qualche domanda in più» la sede della biblioteca a pieris
Laura Blasich / SAN CANZIANSono tre gli imprenditori che si sono fatti avanti per gestire il bar-caffè di proprietà del Comune di San Canzian d'Isonzo, al piano terra di Villa Settimini, sede della Biblioteca di Pieris.Il sindaco Claudio Fratta non nasconde che qualche offerta in più era attesa, visto l'interessamento dimostrato in queste settimane verso il bando per l'affidamento della gestione, dopo la disdetta presentata in primavera, dal precedente e finora unico gestore del locale, Alessandro Rocco.«In ogni caso conto che il locale riprenda l'attività il prima possibile», aggiunge il sindaco. La prossima settimana saranno aperte le buste, svelando quindi chi sia a essersi fatto avanti, e l'amministrazione comunale punta a procedere all'aggiudicazione entro la fine del mese. La riapertura dipenderà dal progetto e dagli interventi che il nuovo gestore ha in previsione, ma il sindaco spera possa avvenire al più tardi con l'inizio di ottobre. «Forse anche prima», afferma Fratta.Chiunque sia, il nuovo gestore dovrà in ogni caso servire negli spazi del bar anche il Tirimesù-Coppa Vetturino, il dessert nato dall'inventiva di Mario Cosolo, chef e patron del ristorante già in via Roma, e che detiene la primogenitura del nome reso poi famoso dalla versione veneta.La condizione è stata posta in modo chiaro dal Comune di San Canzian nel bando pubblicato per cercare un imprenditore che riapra l'attività e, forse, non poteva essere diversamente, visto che il dessert si può gustare altrove, ma non a Pieris. Nel suo insieme il bando è stato studiato per valorizzare il livello qualitativo di un'attività che rimane inserita nell'edificio sede della Biblioteca comunale e dotato di spazi utilizzati per piccole mostre e incontri.Non a caso l'offerta gestionale pesa fino a un massimo di 40 punti e le eventuali proposte dovranno specificare numero, qualifica e titoli del personale da destinare all'attività, l'organizzazione del servizio «per il completo soddisfacimento delle diverse tipologie di clientela» e le modalità di «commercializzazione e valorizzazione del "Tireme su" anche attraverso attività di promozione particolare eseguite in collaborazione con il Consorzio culturale del Monfalconese».Il Comune di conseguenza premierà i progetti più coerenti e adeguati rispetto alle proprie richieste e all'offerta di servizio per l'attività della Biblioteca. Gli aspiranti gestori saranno comunque valutati anche per la proposta di adeguamento dei locali, degli impianti, delle attrezzature e degli arredi, che in ogni caso dovranno tenere conto del contesto e dei vincoli architettonici esistenti. Dal locale dovranno in ogni caso essere bandite le macchine "new slot".Tant'è che il Comune escluderà, com'è stato sottolineato nel bando, le offerte che prevedano un'istallazione di questo tipo. --© RIPRODUZIONE RISERVATA