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01/07/2021

«Tintoretto senza alternative»

Brescia Oggi

IL BANDO CONTESTATO Se ne è discusso in commissione Urbanistica. Cariplo anche alle Case del Sole
L'assessore Tiboni: «Il ministero chiedeva un progetto definitivo, c'era solo quello di Redo Sgr» È a rischio la metà del contributo?
Sulla partecipazione del Comune al bando pubblico Pinqua (sulla qualità dell'abitare) insieme alla Redo Sgr la Lega aveva presentato una interrogazione in Consiglio comunale. Il punto è, per il Carroccio, che la Loggia avrebbe potuto candidare un progetto di riqualificazione urbana di qualche altra zona della città, anzichè quello già pronto della Redo sulla Tintoretto (abbattimento e 270 nuovi appartamenti) che comunque sarebbe andato in porto e con standard di qualità già alti (Redo aveva vinto, da unico candidato il bando di vendita della Torre di Aler). L'assessore all'Urbanistica Michela Tiboni ha spiegato che, in sostanza, non c'era scelta, a meno di non rinunciare al bando e quindi ai 42 milioni di euro in palio (ma potrebbero non arrivare tutti, ma solo una parte dal Ministero). «Il bando Pinqua era aperto a progetti definitivi, praticamente cantierabili. E noi non ne avevamo sottomano che uno solo, quello dell'housing sociale alla ex Tintoretto di San Polo. Mi riferisco al bando che abbiamo chiamato il Pinqua 2, sui progetti pilota ad alto rendimento. Diversamente abbiamo proceduto nel caso del Pinqua 1 che chiedeva progetti più a grandi linee, e qui abbiamo fatto una manifestazione di interesse e candidato un intervento alle Case del Sole per 15 milioni di euro». Alla fine, su entrambi i progetti si muoverà un medesimo protagonista, che è la Fondazione Cariplo, partner sia in Redo Sgr che si occuperà dell'operazione compendio Tintoretto, costruendo sul sedime della torre e della piattaforma un piccolo quartiere, sia di Fondazione Housing Sociale, il soggetto che ha vinto la manifestazione di interesse lanciata dal Comune di Brescia per l'intervento alle Case del Sole. Anche a Brescia sono realtà miste, pubblico-private, che gestiscono fondi immobiliari le protagoniste assolute del settore dell'edilizia in housing sociale. Redo sgr costruiirà anche a Borgo Wuhrer. L'assessore Tiboni ha spiegato la destinazione dei finanziamenti, se il Ministero delle infrastrutture premierà Brescia: «Sono diretti al miglioramento del progetto di Redo sgr (ad esempio le facciate ventilate, il foto voltaico, la gestione idrica) e all'abbattimento dei canoni di affitto e dei prezzi al metroquadro». La domanda del leghista Michele Maggi è: «Cera proprio bisogno di chiedere per Redo più di 20 milioni di euro dei 42 totali?» (l'altra metà Brescia la terrebbe per ulteriori interventi sul patrimonio in edilizia convenzionata). Il capogruppo leghista Tacconi ha invece ribattuto il tasto dei progetti alternativi: «Non era meglio investire ad esempio sugli ex Magazzini generali?». «Se la proprietà degli ex magazzini avesse avuto pronto un progetto di housing sociale perchè no. Ma non ne aveva e mi risulta non ne abbia». Riguardo alle abitazioni a Campo Marte, via Verona eccetera, ovvero gli altri progetti di riqualificazione edilizia che beneficerebbero dell'altra metà dei 42 milioni, in caso Brescia facesse il pieno dei finanziamenti del Pinqua 2, sorge però un dubbio alla luce della parole di Tiboni. Questi progetti sono definitivi come chiede il bando, rispondono cioè ai requisiti chiesti dal ministero per la partecipazione e che non hanno lasciato alternative all'opzione Redo? Il rischio è, insomma, che arrivino solo i soldi per migliorare il progetto di Redo e non gli altri a cui il Comune tiene molto. Se non arrivasse nemmeno un euro comunque Redo andrà in fondo al progetto. E realizzerà opere di urbanizzazione per 450mila euro. .