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20/04/2021

Tintoretto, Loggia-Redo patto sui finanziamenti

Brescia Oggi

EDILIZIA La partecipazione al bando anche per altri interventi in città
Il Comune di Brescia chiede 42 milioni al ministero per migliorare il progetto della Sgr e ridurre gli affitti
L'ultimo capitolo si intitola «Tintoretto - Tower of the power». Ed è un capitolo inaspettato. Tutto sembrava fatto: l'Aler ha venduto la Torre nel giugno scorso e chi ha vinto il bando, Redo sgr (per 1,3 milioni di euro), se l'è aggiudicata con un progetto di housing sociale che prevede l'abbattimento e realizzazione di alloggi nuovi. Un'operazione privata, attorno ai 30 milioni di euro. Si aspettavano solo le ruspe, invece ecco la svolta: un accordo Loggia-Redo sgr, e la richiesta di 42 milioni del bando Pinqua, sulla qualità dell'abitare. Fondi europei. A partecipare al bando è il Comune, che ha presentato la richiesta dei fondi l'altro ieri. Dovessero arrivare, la convenzione tra Redo e Loggia verrà riscritta. La delibera di Giunta che ha dato il via libera alla partecipazione al bando è stata votata in seduta straordinaria, senza la presenza del sindaco Del Bono. Dopo essere stata tolta dall'ordine del giorno della seduta precedente. Al di là dell'unanimità ufficiale, pare che qualche dubbio attraversi l'Amministrazione. Alla base della richiesta del finanziamento c'è dunque un accordo con Redo sgr, che usufruirebbe di circa la metà dei 42 milioni per migliorare il progetto elaborato per il compendio Torre Tintoretto. Oltre al miglioramento della qualità architettonica dei nuovi alloggi, il bando finanzierà anche altro: il connesso progetto Circular Housing, ad esempio, un modello di servizio basato sul noleggio di beni, quali mobili ed elettrodomestici. Inoltre, consentirà la riduzione dei canoni di locazione e dei prezzi di vendita della residenza convenzionata. L'altra metà resterà nella disponibilità del Comune di Brescia, che lo destinerà ad interventi di edilizia residenziale sociale o servizi finalizzati alla qualità dell'abitare. Interventi che nella partecipazione al bando non sono individuati con precisione ma che in via privilegiata riguarderanno opere di riqualificazione del patrimonio esistente: a Campo Marte, via Verona, via Villa Glori, Villa Palazzoli, via Corridoni. Tra le varie ipotesi legate a questo accordo, che va oltre il progetto base di Redo, c'è l'ambizione di rivitalizzazione e sostegno del tessuto sociale e commerciale di San Polo e di messa a punto di un sistema di piste ciclabili e di mezzi di trasporto leggeri per integrare l'area della Torre Tintoretto con il quartiere circostante. La Redo sgr il progetto base si impegna comunque a portarlo a termine, anche senza il contributo oggetto del bando. L'operazione messa a punto dal Comune appare destinata a far discutere. E pone almeno un paio di interrogativi. Il primo riguarda il miglioramento attraverso la via del finanziamento pubblico, promosso dal Comune, di beni comunque privati; il secondo riguarda l'intervento su canoni di locazione e prezzi di vendita che, grazie al finanziamento, diverrebbe possibile su quel preciso compendio e non su altri. .