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11/05/2021

Tintoretto, Lega contro la Loggia: «Soldi pubblici a società privata»

Corriere della Sera - Nicole Orlando

la polemica I consiglieri del Carroccio: «Con i fondi ministeriali si riqualifichino altre quartieri. Pronti ad un esposto» Il caso
Sotto accusa i 42 milioni di fondi chiesti a Roma da Redo con l'assist del Comune Maggi La torre era un capitolo chiuso: Redo aveva un progetto da 30 milioni. Perché la si è agevolata? Bordonali Lavori in ritardo in attesa del bando di luglio: una perdita di tempo che si protrae da otto anni
Non c'è pace per la Torre Tintoretto: stavolta è la Lega a puntare i fari sull'eterna vicenda dell'edificio di San Polo, svuotato nel 2013 e pronto alla demolizione per fare spazio a sei edifici per complessivi 270 appartamenti da destinare ad housing sociale. Sotto accusa finisce la richiesta di finanziamento inoltrata da Redo sgr con la partecipazione al bando ministeriale Pinqua, «Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare». Una richiesta da 42 milioni di euro (la metà dei quali entrerebbero nelle casse della Loggia per progetti collaterali di riqualificazione) avallata dal Comune con una delibera di Giunta dello scorso 15 aprile, che la Lega contesta nella forma e nella sostanza.

Alla base la convinzione che il bando Pinqua potesse e dovesse essere aperto ad altri progetti: «Giusto partecipare alla richiesta di finanziamento, però - riassume il consigliere Michele Maggi - perché non è stata fatta alcuna manifestazione di interesse per il rilancio e la riqualificazione di altre zone della città?». E ancora: «Non comprendiamo i motivi per cui si è scelto di appoggiare la partecipazione di Redo (società di gestione del risparmio partecipata a da Fondazione Cariplo, Cdp e Intesa, ndr ) al bando ministeriale dal momento che la società aveva già presentato il proprio progetto da 30 milioni. La Tintoretto era un capitolo chiuso. Perché si è scelto di agevolare un'azienda privata nel suo rischio di impresa con soldi pubblici e a discapito di altre realtà?». Gli esponenti leghisti sono critici anche nei confronti del ruolo svolto dal sindaco Del Bono: «Era assente quando è stata firmata la delibera, arrivata tra l'altro all'ultimo momento utile. Un comportamento inspiegabile dato che sul piatto c'erano 40 milioni di euro». In sintesi, aggiunge Simona Bordonali, «oggi i lavori di riqualificazione della Tintoretto dovrebbero già essere in stato avanzato, invece è di nuovo tutto fermo» in attesa dell'esito del bando. Che potrebbe arrivare a luglio: «È un'inutile perdita di tempo che si protrae da otto anni».


Critiche simili sono state mosse dall'ex consigliere regionale di Rifondazione Mirko Lombardi, che ha prima presentato un esposto alla Corte dei Conti denunciando una «svendita» della torre (ceduta per 1,3 milioni a fronte di perizie di 10 milioni) e ha poi definito «dissennato» l'accordo per il bando Pinqua, chiedendo alla Loggia di ritirare la delibera. La Lega si unisce alle critiche e annuncia un'interrogazione in Consiglio comunale: «Se le risposte non saranno convincenti siamo pronti a presentare un esposto perché sia fatta luce su una gestione poco trasparente».


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Foto:

La torre Sarà abbattuta, al suo posto 270 appartamenti realizzati da Redo