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14/07/2021

Test professioni sanitarie, mancano i bandi

ItaliaOggi

Quattordici università (su 37) non hanno pubblicato in tempo i bandi per l'esame di ammissione del prossimo 7 settembre per i corsi di laurea delle professioni sanitarie. Questo a causa del ritardo nella pubblicazione del decreto da parte del Ministero dell'università guidato da Maria Cristina Messa, dovuto anche alla mancata comunicazione dei fabbisogni da parte della Conferenza stato regioni. A meno di due mesi dallo svolgimento delle prove, quindi, regna ancora l'incertezza e comincia a profilarsi l'ipotesi di uno slittamento della data di svolgimento dell'esame. A mettere in ordine i numeri è Angelo Mastrillo, segretario della conferenza dei corsi di laurea delle professioni sanitarie. «Per la prima volta negli ultimi 21 anni», le parole di Mastrillo, «accade che ben 14 delle 37 università statali non sono riuscite a pubblicare i bandi di ammissione entro la scadenza, quest'anno 9 luglio, a causa della mancanza del decreto Mur sulla assegnazione dei posti. Come è noto, la scadenza è legata ai 60 giorni che devono precedere la data degli esami di ammissione del 7 settembre, come previsto dall'art. 4 della legge 264 del 1999. Così», continua Mastrillo, «non hanno potuto pubblicare i bandi le 14 università di Milano Bicocca, Pavia, Padova, Genova, Bologna, Modena, Parma, Chieti, L'Aquila, Campobasso, Napoli Campania, Napoli Federico II, Bari e Foggia. Sono invece 16 le università che non hanno esitato a pubblicare comunque i bandi, piuttosto che restare in attesa del decreto del Mur, mai arrivato. Infine, le restanti sette università di Torino, Brescia, Siena, Roma Sapienza, Roma Tor Vergata, Messina e Palermo, hanno deciso per una procedura intermedia e cautelativa pubblicando i bandi, ma senza indicare il numero dei posti disponibili, e quindi in attesa del decreto». Il ritardo, come detto, è responsabilità di più istituzioni, come spiega ancora Angelo Mastrillo: «A causare questa situazione assurda e caotica è stata, come detto, la mancata pubblicazione del decreto Mur entro la suddetta scadenza del 9 luglio, determinando così un ritardo e una inadempienza ingiustificata e grave. Ma, a monte, c'è anche un altro ritardo e relativa inadempienza da parte della conferenza stato regioni che non avrebbe concluso l'intenso lavoro svolto dal Ministero della salute sui fabbisogni formativi, rilevati e discussi con le regioni e con gli ordini delle 22 professioni sanitarie». Il Ministero dovrebbe pubblicare il decreto a stretto giro, ma si profila comunque un possibile slittamento della data del 7 settembre visti i tempi tecnici necessari per adeguare i numeri delle università con quelli ministeriali (o almeno servirà una deroga all'obbligo dei 60 giorni precedenti alla data dell'esame per l'emanazione del decreto).

Foto: Maria Cristina Messa