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20/03/2020

Terzo Valico stop ma aiuta il ponte

La Repubblica - Marco Lignana

I cantieri
● a pagina 4 Al posto dei lavoratori dell'azienda in sub-appalto "Cossi Costruzioni", che due giorni fa per paura del contagio hanno abbandonato il cantiere di ricostruzione del ponte sul Polcevera, sono state chiamate due squadre di operai provenienti da altri grandi cantieri, quelli del Terzo Valico. Se il viadotto continua a prendere forma, quindi, è anche perché altrove le ruspe si sono fermate. E questa è un'altra delle grande paure che ai tempi del coronavirus si diffonde fra maestranze, imprenditori, amministratori locali: l'epidemia che non blocca soltanto il commercio, ma il cuore produttivo di una città e di una regione, a partire dalle grandi opere. Anche perché, al di là di eventuali focolai, un conto è riuscire ad attuare le norme per la tutela della salute previste dagli accordi nazionali dentro una fabbrica, un conto in cantieri "itineranti". Nelle scorse ore, ad esempio, proprio riguardo al Terzo Valico, si è stoppata l'attività a Crevasco, così come a Fraconalto. Da diversi giorni molti lavoratori, soprattutto provenienti dal Sud, non erano più riusciti a rientrare in Liguria e Piemonte perché subito messi in quarantena preventiva nelle loro città di residenza. Così, dopo giorni di lavoro a singhiozzo, ecco lo stop: le imprese che formano il consorzio Ctg, "Pizzarotti" e "Collini", hanno firmato con i sindacati un accordo per la cassa integrazione in deroga. Quando il sindaco di Genova e commissario alla ricostruzione del ponte sul Polcevera Marco Bucci dice che «probabilmente avremo altre defezioni, ma le rimpiazzeremo con i lavoratori del nostro territorio e non ci fermeremo», con ogni probabilità ha ben presente la realtà del Terzo Valico. Anche perché in altri cantieri "genovesi" sempre collegati al Terzo Valico, quelli di Fegino e Polcevera, dalla scorsa settimana sono fermi 300 operai di Pavimental, la società di Atlantia che si occupa di quel lotto.
La costruzione del nuovo ponte progettato da Renzo Piano, però, va avanti: confermata per sabato l'innalzamento della terza campata da 100 metri. E per ammissione degli stessi sindacati che lì lavorano, lo sforzo per garantire la massima sicurezza è veramente notevole. Si misura la febbre a tutti agli ingressi, si mantengono le distanze nelle aree comuni come le mense, si forniscono mascherine e gel disinfettanti e sono state vietate tutte le visite.
Ad andare avanti per ora sono anche i lavori per la messa in sicurezza di viadotti e gallerie della rete autostradale: a occuparsene sono ancora gli uomini di Pavimental, che nel frattempo stanno anche continuando a "cantierizzare" le aree destinate alla Gronda. Ma qui i veri e propri lavori, più che per la paura del contagio, sono fermi per le note titubanze romane.
Dove invece lo stop è totale è sullo scolmatore del Fereggiano: a occuparsi dei lavori fino a pochi giorni fa era una quarantina di operai della azienda "Pac", molti provenienti dalle aree focolaio di Bergamo e Brescia. Dopo un caso di contagio, l'attività è stata sospesa.
Per Federico Pezzoli, segretario della Fillea Cgil di Genova e della Liguria, «quello che sta succedendo nel nostro territorio è uno schiaffo dopo dieci anni difficilissimi. Tutta l'edilizia stava iniziando a rialzare la testa, ora questa ferita dolorosissima. Quasi nessuna azienda è in grado di mantenere i rigidissimi standard di salute imposti giustamente dal Governo. Noi ovviamente speriamo che quando tutto tornerà alla normalità non si perdano quei treni importantissimi che sono le grandi opere». Il Governo, tra l'altro, secondo Pezzoli non ha agito male: «Prevedere la cassa integrazione e gli ammortizzatori sociali anche per le microimprese è un toccasana per una regione ricca di aziende con pochissimi dipendenti». ©RIPRODUZIONE RISERVATAlavori Che cosa prosegue che cosa si ferma 1
Il "cambio" I lavoratori della azienda in sub-appalto "Cossi Costruzioni" sono stati sostituiti da due squadre di operai provenienti da altri grandi cantieri, quelli del Terzo Valico L'infrastruttura Nelle scorse ore, riguardo al Terzo Valico, si è stoppata l'attività a Crevasco, così come a Fraconalto. Da diversi giorni molti lavoratori non erano più riusciti a rientrare in Liguria e Piemonte L'accordo Le imprese che formano il consorzio Ctg, "Pizzarotti" e "Collini", hanno firmato con i sindacati un accordo per la cassa integrazione in deroga kAl lavoro Confermato nel fine settimana l'innalzamento della terza maxicampata da cento metri nel cantiere di costruzione del nuovo viadotto autostradale (foto Fabio Bussalino)
kIl terzo valico Due squadre di operai provenienti dai cantieri del Terzo Valico sono arrivati per sostituire i dipendenti della Cossi che hanno lasciato l'area di lavoro del viadotto kLa Gronda I dipendenti della Pavimental stanno continuando a "cantierizzare" le aree destinate alla Gronda. Ma qui i veri e propri lavori devono ancora partire

Foto: kIl sindaco Marco Bucci in cantiere