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17/03/2021

TERZO VALICO, GARE TRUCCATE E MAZZETTE AD ALTA VELOCITÀ

Il Fatto Quotidiano - Marco Grasso

FOCUS / La linea Genova-Milano Il manager Pietro Salini, l ' ex Ragioniere dello Stato Monorchio e il grand commis dei lavori pubblici Incalza rinviati a giudizio per turbativa. Ma il processo rischia la solita prescrizione
L ' idea di affidarsi ai campioni nazionali dell ' i ndustria è stato il sogno della stagione in cui tramontava la Prima Repubblica: la convinzione era che i privati, con leggi speciali, potessero fare meglio, in modo più rapido, onesto ed efficiente del settore pubblico, travolto da Tangentopoli. Anche quella strada però ha portato alle aule di giustizia. Con la Cassazione che ha ribadito che il general contract o r , sostituito allo Stato, risponde degli stessi reati, corruzione e turbativa d ' asta, come incaricato di pubblico servizio. Per l ' accusa, dietro all ' Alta velocità c ' è un campionario ricorrente in altre vicende italiane: appalti truccati, mazzette, serate con escort, commistioni di alto livello tra politica e imprenditoria, costi gonfiati. Ieri il giudice per le indagini preliminari di Genova, Filippo Pisaturo, ha rinviato a giudizio oltre trenta persone. Il nome più noto è Pietro Salini : amministratore delegato di We Build, uomo della ricostruzione del Ponte di Genova e a capo del consorzio che vorrebbe costruire il Ponte sullo Stretto di Messina. Prosciolto per uno dei capi di imputazione perché prescritto, è stato mandato a giudizio per vari episodi di turbativa d ' asta sui tunnel del Terzo Valico ferroviario, la nuova linea fra Genova e Milano, arrivati a costare oltre 6 miliardi. Insieme a lui sono indagati, fra gli altri: il grand commis dei lavori pubblici italiani E rc ol e In c al z a ; l ' ex ragioniere dello Stato Andrea Monorchio e il figlio Gian Domenico ( quest ' ultimo indagato anche per corruzione); Michele Longo , ex presidente di Cociv, general contractor del Terzo Valico, partecipato a maggioranza da Impregilo; l ' imprenditore Ste fano Perotti ; Duccio Astaldi , patron di Condotte d ' Ac qua Spa. Assolto Alberto Rubegni, presidente del Gruppo Gavio. LA BUSTA BIANCA " I N G EG N E ' , ECCO LA PAGHETTA " Il rischio concreto, però, è che la montagna partorisca il proverbiale topolino. L ' ope raz ione Amalgama, una delle indagini più dirompenti sulla pubblica amministrazione degli ultimi anni, si sviluppa fra il 2014 e il 2016. Ci lavorano tre Procure: Firenze indaga sui rapporti degli imprenditori impegnati nell ' Alta velocità in Toscana con i palazzi romani; Roma su corruzione e il sospetto di infiltrazioni di uomini considerati vicini ai clan; Genova sul filone del Terzo Valico. La parte toscana viene spezzettata e in parte archiviata. Il procedimento romano è da tre anni in un limbo di competenza territoriale: se lo sono passati il tribunale della capitale, Terni, Bolzano e Alessandria. L ' unico filone che va a dibattimento è quello ligure. Ma andrà poco lontano: sempre che non arrivino assoluzioni nel merito, le turbative si prescrivono fra la metà 2021 e l ' ini zio del 2022. Nella loro richiesta, i pm Paola Calleri e Francesco Cardona Albini descrivono così il sistema Terzo Valico: " Le gare venivano aggiudicate non applicando o comunque distorcendo le norme del codice degli appalti per favorire una determinata impresa a discapito di altre, per ragioni a volte correlate a patti corruttivi, oppure per motivi di interesse aziendale inerenti i rapporti con i due azionisti di riferimento del Cociv, Salini Impregilo Spa e Condotte d ' A cqua " . Alcune tangenti vengono filmate in diretta dalla Guardia di finanza. È il 16 dicembre 2014. L ' imprenditore campano Antonio Giugliano en tra nell ' ufficio dell ' ex direttore generale Cociv Pietro Marchese ll i . Ha una busta bianca in mano. In silenzio fa il segno del numero dieci con la mano: " I n ge g n è , ecco la paghetta " . Di paghette, per gli investigatori, ne giravano parecchie. A volte erano definite " mo zz ar el le " . Per quei fatti hanno patteggiato in quattro, tutte pene sotto a i due anni: Marcheselli, il suo collega Maurizio Dionisi , Giugliano e il suo collaboratore. Un altro funzionario del consorzio, Giulio Frulloni , accusato di essere stato corrotto con escort, è deceduto a inchiesta in corso. LE LITI FAMILIARI " Q U EST I SI SONO PRESI A BOTTIGLIATE " Le gare erano costantemente truccate, per la Procura, anche dove non sono state trovate tracce di corruzione. Alle imprese amiche venivano svelate le offerte in anticipo, escamotage che consentiva di offrire anche " 50 euro in meno " . " I vertici del Cociv - scrivo i pm - fa cevano riferimento a Pietro Salini, per ogni decisione di rilievo attinente a Cociv " . Nell ' i nchiesta va in scena anche una sorta di di n a s ty familiare. A Pietro Salini (assistito dall ' av vocato Grazia Volo) viene contestata l ' esclusione del cugino Claudio (poi morto in un incidente stradale), e della sua azienda, la Salc. " Si sono presi a bottigliate, lui non lo vuole vedere " , commentano alcuni funzionari Cociv. " Mi raccomando in tutti i modi di evitare che possa avere qualcosa " , dice lo stesso Salini a Longo, in una delle intercettazioni. " Non ci sono state turbative d ' asta, tuttalpiù si trattava di scelte sull ' affidabilità - c omm en ta l ' avvocato Giuseppe Zanalda, che assiste molti degli indagati col figlio Emanuele - siamo soddisfatti dell ' as so luzione dell ' in ge gn er e Rubegni (difeso con Fabio Fossati), il giudice ha sconfessato i pm " . IL FILONE ROMANO RIMBALZATO TRA PM L ' inchiesta di Genova ha acquisito in parte anche degli altri fascicoli. Quello romano, da cui emerge la figura di Do menico Gallo , imprenditore calabrese nei cui confronti la Procura di Reggio Calabria ha eseguito un sequestro antimafia da 200 milioni di euro. Sarebbe stato socio occulto di un funzionario, Giampiero De Mic h e li s , anche lui indagato: " Abbiamo creato un mostro " , dicono di lui i funzionari di Cociv. C ' è infine la vicenda che coinvolte Giampiero Monorchio, figlio di Andrea, ex ragioniere dello Stato. In una delle telefonate registrate è l ' ex potentissimo capo dei Consiglio dei lavori pubblici Angelo Balducci a chiedere a Ercole Incalza di " dare una mano al figlio di Mo n o r c h i o " . Monorchio junior e l ' imprenditore Stefano Per o tt i sono accusati di aver corrotto con " due oggetti di valore " l ' ex presidente di Cociv Michele Longo. Ed è Gallo ad aver battezzato l ' indagine. Intercettato dai carabinieri del Ros spiega: " Tra la stazione appaltante e chi fa i lavori deve crearsi l ' a ma lg am a, sennò non si va avanti " . I VARI FILONI 1 L ' INDAGINE DI FIRENZE I pm toscani aprono u n ' inchiesta sui rapporti tra imprenditori, grand commis di Stato e politici. Al centro c ' è l ' Alta velocità in Toscana. Nel mirino finiscono gli affidamenti a Gian Domenico Monorchio, figlio di Andrea, ex Ragioniere di Stato, e all ' imprenditore Stefano Perotti, amico personale d e l l ' ex ministro Maurizio Lupi. L ' inchiesta riguarda anche Ercole Incalza, alto dirigente del Mit. L ' indagine dei carabinieri del Ros viene in parte archiviata e in parte trasferita a Roma e a Genova. 2 IL FASCICOLO ROMANO La Procura di Roma mette nel mirino le attività di Monorchio e la presunta società occulta tra l ' ingegnere Giampiero De Michelis e l ' imprenditore calabrese Domenico Gallo. Q u e st ' ultimo emerge anche in un ' inchiesta antimafia in Calabria, dove ha subito un sequestro da 200 milioni di euro perché ritenuto vicino a clan della ' n d ra n g h e t a . L ' indagine dal 2017 è in un limbo di competenza, è stata trasferita prima a Bolzano e poi ad Alessandria. 3 LA PARTE LIGURE Ieri il gup Filippo Pisaturo (su richiesta del pm Francesco Cardona Albini, in foto) ha rinviato a giudizio oltre 30 persone con l ' accusa di turbative d ' asta sugli appalti per il Terzo Valico. Tra loro ci sono Pietro Salini, ex ad di Impregilo, oggi patron di We Build (assolto in un capo di imputazione), Ercole Incalza, Andrea e Gian Domenico Monorchio, Duccio Gastaldi, Stefano Perotti. Assolto il presidente del gruppo Gavio, Alberto Rubegni. Il processo è destinato alla prescrizione a metà 2022.Tra la st a z i o n e a p p a lt a n t e e chi fa i lavori deve crearsi l ' amalgama
Domenico Gallo, imprenditore
I COSTI 6,2 MILIARDI di euro. È il costo del Terzo valico, progetto di raddoppio d e l l ' Av lungo la linea Genova-Milano 1,6 MILIARDI di euro. Il costo previsto d e l l ' opera quando viene progettata a l l ' inizio degli anni Novanta

GLI IMPUTATI

PIETRO SALINI • Ex patron di Impregilo, oggi è il patron di We Build, società che ha costruito il Ponte di Genova e che si candida alla realizzazione del Ponte sullo Stretto ERCOLE INCALZA • Grand commis del ministero delle Infrastrutture, è stato coinvolto e prosciolto in molte indagini. È coinvolto nel filone di indagine che riguarda l ' affidamento della direzione lavori d e l l ' Alta velocità ANDREA MONORCHIO • Ex Ragioniere generale dello Stato, è indagato nello stesso filone di Incalza. In quegli stessi affidamenti sarebbe stata infatti favorita l ' impresa del figlio Gian Domenico GIANDOMENICO MONORCHIO • È accusato di turbativa d ' a st a e corruzione. I pm gli contestano presunti " regali di valore " fa tt i a l l ' ex presidente Cociv Longo. In una telefonata viene " ra c c o m a n d a t o " a Ercole Incalza da Angelo Balducci