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08/08/2020

Terziario e turismo Distribuiti i primi aiuti per un milione di euro

Eco di Bergamo - astrid serughetti

Progetto Covid Raggiunti in tutto 4.103 lavoratori Poche le richieste di contributi dalle aziende: solo 138 A settembre il bando per assegnare un altro milione
In totale previsto ammonta a due milioni di euro il contributo che gli Enti bilaterali di terziario e turismo hanno messo a disposizione delle aziende e dei lavoratori bergamaschi per fronteggiare l'emergenza Covid, garantendo in poco tempo una liquidità effettiva a supporto dei minori guadagni e delle riduzioni di ore lavorate.

Il Progetto Covid, promosso da Ascom Confcommercio Bergamo e dalle organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, deliberato a fine maggio, ha già erogato metà di quella somma, un milione di euro, mentre il prossimo 7 settembre si aprirà il bando per assegnare la seconda parte, un altro milione di euro da distribuire fra dipendenti e aziende.

La destinazione fra settori

Il contributo è andato a favore dei lavoratori sospesi e in cassa integrazione che hanno ricevuto 1,50 euro per ogni ora di sospensione in Fis (Fondo integrazione salariale) o Cigd (Cassa integrazione in deroga) per un massimo di 360 ore. «È una cosa importantissima - commenta Alberto Citerio, presidente dell'Ente bilaterale del turismo -. Avere un'integrazione di 1,50 euro all'ora in più rispetto alla cassa, permette di mantenere un reddito quasi in forma piena e la risposta migliore che possiamo registrare, oltre ai commenti favorevoli dei lavoratori, è proprio quella dei numeri».

Sono infatti 1.828 gli addetti del settore turismo e 2.275 quelli del commercio, per un totale di 4.103 lavoratori, che hanno beneficiato della misura, per un totale di un milione e 126 mila euro erogati, suddivisi in 509 mila euro al turismo e 617 mila euro al terziario.

«Non dobbiamo dimenticare che il settore della ristorazione, in particolare, è composto per l'80% dei dipendenti da donne, per lo più in part time, a cui è arrivato un aiuto concreto», conclude Citerio.

Bassa domanda dalle aziende

Soddisfazione viene espressa anche da Enrico Betti, presidente dell'Ente bilaterale del terziario: «Siamo orgogliosi per la misura che siamo riusciti a mettere in campo e soddisfatti per la risposta dei lavoratori. Ora che il bando propone la seconda tranche di erogazione, però, mi auguro che le aziende possano rispondere un po' più attivamente. In ogni caso la prima parte della somma è stata erogata completamente andando a coprire le richieste, ma ci auguriamo che le imprese del settore non perdano questa opportunità concreta».

Sono state, infatti, solo 138 le aziende che hanno fatto richiesta per il rimborso dei dispositivi di protezione individuale (Dpi), acquistati dal 1° aprile al 31 agosto 2020, ricevendo un totale di 60 mila euro. Con il nuovo bando le aziende potranno richiedere fino a un massimo di 500 euro di rimborso per l'acquisto di mascherine, guanti, dispositivi per protezione oculare, indumenti di protezione, dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea, detergenti, soluzioni disinfettanti e antisettici, barriere antibatteriche e sanificazione ambientale.

Il prossimo bando

Il nuovo bando si aprirà il 7 settembre e si chiuderà, salvo esaurimento fondi anticipato, il 30 settembre 2020. L'importo della seconda tranche sarà così suddiviso a metà fra settori e fra datori e addetti: 500 mila euro ai lavoratori e alle aziende del turismo a cui spettano 250 mila euro ciascuno, mentre altri 500 mila euro andranno alle aziende e ai dipendenti del terziario.

Potranno fruire del sussidio coloro che sono stati sospesi per l'equivalente orario di almeno due settimane a zero ore di lavoro nel periodo che va dal 1° marzo al 30 aprile 2020, se non già richiesto, e dal 1° maggio al 30 giugno 2020. Per informazioni è possibile scrivere all'indirizzo di posta elettronica info@entebilcombg.it