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07/09/2021

Terminal di Fusina, si studia il bando la giunta accelera sulle nuove vie d’acqua

La Nuova Venezia - Mitia Chiarin

Boraso e Municipalità disegnano spazi e servizi. Ma arriverà prima di San Giuliano. «Il mandato è di passare ai fatti» il sopralluogo Terminal in gronda il terzo intervento previsto a Tessera montiron
Mitia ChiarinNella riunione di giunta di mercoledì scorso, il sindaco Luigi Brugnaro ha spiegato che è tempo di passare «dalle parole ai fatti». E quindi l'amministrazione comunale pigia sull'acceleratore per realizzare i terminal che consentiranno di diversificare gli accessi a Venezia dalla terraferma. Ora che è in dirittura la assegnazione dello studio di fattibilità del terminal doppio San Giuliano-Pili, il settore Mobilità accelera anche per i bandi di Montiron e Fusina. La conferma è venuta dopo il sopralluogo di giovedì dell'assessore Renato Boraso all'area di Fusina. Coincidenza vuole che nelle stesse ore, poco distante, all'interno del terminal Ro.Ro. Mos dell'Autorità portuale arrivasse la prima nave di crociera, la Ms Europa 2, deviata lungo il canale Malamocco-Marghera dopo il decreto del 1 agosto che vieta le grandi navi nel Bacino di San Marco e lungo il canale della Giudecca. Al sopralluogo di Boraso e tecnici hanno partecipato anche il presidente della Municipalità, Marolo, e il consigliere fucsia, delegato municipale, Bedin. L'assessore è andato in visita all'approdo pubblico ma ha anche dialogato con i titolari del "Terminal di Fusina", azienda privata che oggi svolge un servizio pubblico di collegamento con Lido e Alberoni dall'affaccio all'acqua di Fusina. E ci sono 1.500 metri quadri di edifici in disuso (dietro l'imbarcadero pubblico) da recuperare e destinare a servizi per i viaggiatori. «Ora i nostri tecnici si mettono al lavoro per sviluppare una ipotesi da sottoporre al direttore dei Lavori pubblici Simone Agrondi per inquadrare il prossimo bando. Il terminal di Fusina è una urgenza ed è dai tempi di D'Agostino (l'urbanista del Pd delle prime giunte Cacciari, ndr) che se ne parla ma ora ci sono i fondi Pnrr e serve progettare. Con il sindaco abbiamo fatto il punto ed è ora di passare ai fatti», spiega Boraso. Mentre sul terminal del Montiron una progettazione è già in corso, preludio al bando vero e proprio, si pigia sull'acceleratore su Fusina. «Se in due mesi riusciamo a pubblicare il bando», precisa Boraso, «è possibile che questo terminal riesca a vedere la luce prima di quello di San Giuliano e Pili, più complesso». A Fusina, conferma l'assessore, si tratta di sviluppare il terminal pubblico per l'arrivo dei turisti su autobus granturismo e auto private, convogliandoli sui battelli acquei per l'arrivo a Venezia. «Interessante è avere i vecchi edifici della stazione del tram anni Trenta da riutilizzare. La parte pubblica non è malmessa nonostante il tetto bruciato, la parte rimanente, quella demaniale, invece è in assoluto decadimento». In questi edifici, oggi transennati per motivi di sicurezza e abbandonati, si potrebbe pensare di realizzare servizi di accoglienza e ristoro per le comitive di turisti. Boraso vede positivamente anche la "prima volta" di una crociera a Fusina. «Il terminal Ro.Ro. Mos con le sue lunghe banchine mi pare assolutamente la soluzione temporanea migliore per gestire questo periodo emergenziale che impone nuovi approdi per la crocieristica». Il calendario dei prossimi approdi di crociere nella zona di Marghera ha visto ieri un aggiornamento: si prevede l'8 settembre prossimo l'arrivo della «Silver Shadow» della compagnia Silver Cruises, proveniente da Reykjavik (Islanda), nave di 28 mila tonnellate di stazza che attraccherà al Terminal di Fusina. Seguiranno, il 12 settembre, la «Eurodam» (Holland, 86 mila tonnellate), che attraccherà al terminal Vecon di Marghera (anche in questo caso si tratta di un debutto della crocieristica in zona industriale) e il 30 settembre al terminal di Fusina arriva la «Silver Moon» (della compagnia Silver, 40.700 tonnellate). --© RIPRODUZIONE RISERVATA